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Come funziona la community Joomla, il supporto volontario al CMS

Uno dei CMS più diffusi tra i siti internet, il secondo dopo WordPress, si chiama Joomla. Sebbene sia meno diffuso e anche meno intuitivo rispetto al primo, a livello di programmazione non ha paragoni: è per questo motivo che molti utenti preferiscono utilizzare questo CMS, in particolare chi realizza i siti internet, piuttosto che l’altro.

La forza di Joomla infatti non sta nella semplicità (ovvero, ci vuole un po’ a capire come funziona, specialmente per gli utenti alle prime armi) ma sicuramente si trova nella sua community: persone, volontari non pagati per il contributo che danno, che si uniscono per risolvere problemi comuni e per riuscire a migliorare nel loro lavoro, tutti insieme.

A differenza di altri CMS, infatti, Joomla non è di per sé un’azienda, ma una fondazione (o meglio, il prodotto di una fondazione che si chiama OpenSourceMatters) che ha varie basi in tutto il mondo e non ha una sede centrale. Al sul finanziamento contribuiscono molte aziende sia pubbliche che private che contribuiscono in parte allo sviluppo stesso di Joomla, e tra queste (che peraltro lo usano sui propri siti da tantissimi anni) troviamo la Triennale di Milano, la Harvard University e il nostro Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Il progetto Joomla a livello tecnico è ampiamente supportato da una community, che si divide in tante sotto-community una delle quali è quella italiana.

A sua volta, il grande gruppo italiano è suddiviso in vari gruppi regionali, chiamati JUG (Joomla Users Group) che non avendo praticamente limiti geografici possono incontrarsi di persona e cercare di risolvere i problemi comuni relativi alla gestione dei propri siti; il più numeroso in Italia è il JUG Lombardia, che conta 400 membri, ma ce ne sono anche altri nel nostro paese.

Questi gruppi si riuniscono per scambiarsi idee (chiaramente sono gruppi composti da professionisti del settore della programmazione e del Web Design, ma chiunque può contribuire) che verranno poi portate ai “piani più alti” della struttura, quindi le modifiche e le richieste possono essere implementate nelle release ufficiali.

Questo approccio al software open source, che manca completamente nei software aziendali (pensiamo ad Office) ed è meno pronunciato in altre realtà simili a questa è sicuramente il motivo per cui questo CMS sta ottenendo sempre più successo: la chiave è la collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune. Quando c’è un problema, si cerca di risolverlo tutti insieme e di mettere la soluzione a beneficio di tutti gli altri, in un sistema che crea in qualche modo una ricchezza grazie al lavoro, anche minimo, di tanti volontari.

Detto questo, è bene sapere che l’installazione di Joomla è gratuita sui siti web (essendo una community non poteva essere altrimenti) e se siete interessati ed avete, o avete intenzione, di creare un sito web sappiate che il nostro servizio Hosting99 può installarlo gratuitamente sul vostro spazio web, perché possiate iniziare ad utilizzarlo anche voi.

 

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AUTHOR - Redazione

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