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Come potenziare il tuo sito web in WordPress

Ottimizzare il tuo sito in WordPress può avvenire sotto diversi punti di vista: quello che bisogna inquadrare dall’inizio, in effetti, è legato all’obiettivo che effettivamente abbiamo. Cosa vogliamo migliorare? La velocità di caricamento del sito? Il livello di interazione degli utenti (share e commenti) o il numero di fan di Facebook? Oppure siamo interessati a migliorare la percentuale di rimbalzo o altri similari parametri di Analytics? In questo articolo vedremo brevemente come si possa intervenire caso per caso.

Qual’è il parametro che è preferibile ottimizzare sul nostro sito in WordPress? Diciamo che in generale dipende molto dal caso in questione, anche se la prima priorità dovrebbe essere quella di garantire che il nostro sito – prima di ogni altra cosa – funzioni alla perfezione. In primis possiamo pensare di ricorrere a plugin di ottimizzazione della velocità di caricamento delle pagine: un esempio potrebbe essere l’installazione di plugin di caching come WP Fast Cache o W3, considerando pero’ che su certi hosting possono creare più problemi che risolverne, se non configurati a dovere. Installando poi un plugin come Broken Link Checker, oppure testando il sito con il tool BrokenLinkCheck, faremo in modo di verificare, ed eventualmente correggere o rimuovere, tutti i link interni del sito che portano a pagine 404.

A proposito della percentuale di rimbalzo, uno dei modi per ottimizzarla – ammesso che abbiate numerose pagine 404 di errore – è quella di creare una pagina 404 ottimizzata nei contenuti, che offra al lettore un elevato CTR o, se preferite, che sia molto ghiotta, curiosa o cliccabile. Alcuni esempi di pagine 404 ottimizzate si possono trovare in questo articolo. Se invece il problema è la scarsa permanenza dei lettori sulla pagina, bisogna valutare caso per caso: se il vostro sito converte poco può essere problematico, e si può provare a cambiare tema del blog, oppure ad inserire contenuti più accattivanti e ad aggiornare quelli esistenti. Se invece le conversioni ci sono – nonostante il rimbalzo elevato – può essere il caso di un buon ecommerce in cui l’utente trova subito (e compra) ciò che desidera. Altri modi per ridurre il rimbalzo consistono nell’eliminare i riferimenti ai post letti poco e male, cioè quelli che su Google Analytics portano poche visite e contribuiscono al 90-100% al rimbalzo.

 Di cosa ha bisogno il tuo sito? Parliamone nei commenti e risponderemo alle vostre specifiche richieste, se volete.

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AUTHOR - WEB Hunter

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