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Come scrivere articoli che attirino l’utente sul nostro sito

Quando un utente arriva sul nostro sito, la prima impressione che ha generalmente viene data dalla qualità dei suoi contenuti. Per prima cosa colpiscono le immagini, poi la struttura generale del sito, infine se l’utente si è trovato a suo agio nello spazio che gli abbiamo riservato inizia a leggere i testi che contiene.

Vi abbiamo già parlato in passato degli articoli di qualità, ovvero degli articoli che possono indurre un utente a continuare a seguire il nostro sito perché in quello che scriviamo, anche se lo facciamo con scopo di vendita, trova una soluzione ai suoi problemi.

Oggi vogliamo rimanere nel tema, quindi parlare degli articoli comunque “belli” da leggere, ma vogliamo spostare un po’ l’attenzione sul fatto che gli articoli che abbiamo possano attirare l’utente e colpirlo, mettendo al primo posto lui rispetto al motore di ricerca. Perché scrivere articoli che piacciano a Google va bene, ma non troppo: agli occhi dell’utente, articoli troppo “meccanici”, rischiano di essere visti come articoli “finti”.

Interesse

Cerchiamo di scegliere sempre degli argomenti interessanti da proporre agli utenti. Possiamo basarci su due metodi diversi, tendenzialmente: il primo è quello di trattare sempre argomenti recenti, di attualità, notizie riguardo al tema di cui trattiamo, il secondo è quello di preferire argomenti immanenti (insomma, come questo articolo) che anche se viene letto tra mesi o anni rimane sempre di attualità.

In un modo si cerca di ottenere visite in quel momento, nell’altro si fa un progetto che dura più a lungo, nel tempo, e non c’è un modo giusto e uno sbagliato di gestire le cose, sono solo due progetti diversi.

Nel primo caso bisogna essere in grado di riordinare le idee quanto prima, nel secondo di essere quanto più possibile esaurienti perché non c’è il fattore tempo a metterci fretta.

Evitare di scrivere troppo come vuole Google

Il SEO è molto importante quando si tratta di scrivere articoli, ma bisogna evitare di farlo troppo. Le parole chiave vanno messe, certo, ma iniziare a grassettare la parola chiave giusto perché Google considera la parola chiave come importanti e quindi inserire la parola chiave molto frequentemente delle frasi non è il massimo.

Certo, Google ci premierà (purché non ne mettiamo troppe) ma l’effetto è meccanico, molto meccanico. Un articolo del genere può essere percepito come falso dalle persone che, di conseguenza, perderebbero fiducia in noi.

Curare la formattazione dell’articolo

Leggere su internet non è come leggere un libro. Anche solo per un discorso di sforzo di occhi, vedere un muro di parole non è bello.

È per questo che, magari in fase di rilettura, è importante mettere un po’ di grassetti, di parole in corsivo per dare enfasi, o anche i titoli (come ho fatto in questo testo) e suddividere in paragrafi, per spezzare gli argomenti e dare modo all’utente, in senso figurato, di riprendere fiato e poter capire meglio i concetti.

Questi consigli sono molto utili perché tra un sito semplice da leggere e un sito difficile da leggere c’è molta differenza: l’occhio vuole la sua parte, e purtroppo un articolo, prima di leggerlo… Si guarda.

 

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AUTHOR - Redazione

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