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Come usare Whatsapp per rimanere in contatto con i clienti (senza fare pubblicità!)

Se c’è un’applicazione che al giorno d’oggi tutti gli utenti hanno sui propri smartphone, e che generalmente si utilizza per rimanere in contatto con gli amici, questa è Whatsapp Messenger.

Si tratta di un’app diffusissima, in cui gli utenti leggono tutti i messaggi, sempre, perché sono sempre molto personali, a differenza delle mail che molto cancellano senza nemmeno leggere, a causa della grande diffusione della pubblicità e, spesso, dello spam.

Ma la tua azienda può ricavare qualcosa di buono da questa applicazione? È difficile, ma ci si può riuscire, e se ci si riesce saramo diversi passi avanti rispetto ad aziende concorrenti che non usano questo modello pubblicitario affidandosi a servizi più tradizionali.

È difficile per due motivi: il primo è che Whatsapp è un’app unicamente per cellulari e Facebook, che la possiede, non sviluppa API per integrare il servizio in app di terze parti; il secondo è che la pubblicità è vietata, e se provaste a farla sicuramente qualche utente vi segnalerebbe al supporto che vi bloccherebbe l’account. Per cui niente “prova il nostro nuovo prodotto” su Whatsapp.

Come poter creare, quindi, un bacino clienti sfruttando un servizio di questo tipo? La soluzione sono i messaggi personalizzati. Per prima cosa bisogna usare il servizio via web e non da cellulare per semplificare le cose, e possiamo farlo grazie ad “Whatsapp Web” che consente di collegare un cellulare con Android ad un computer e di vedere tutti i nostri messaggi (e rispondere) dallo schermo del PC; secondo, bisogna inviare messaggi discreti agli utenti.

Per prima cosa abbiamo bisogno dei loro numeri di telefono: potremmo quindi creare un servizio di assistenza via Whatsapp, o anche un modo per porci delle semplici domande. Con un numero di telefono e un telefono che useremo solo per quello risponderemo a qualsiasi richiesta utilizzando il celebre programma di messaggistica, e potremo essere un aiuto diretto per i clienti, ma in questo modo possiamo anche crearci un database di numeri telefonici dei clienti stessi.

Questo database è una grande risorsa, e anche se non invieremo pubblicità diretta potremo ad esempio chiedere come si trovano gli utenti con il nostro servizio, a distanza di qualche tempo da quando hanno iniziato ad utilizzarlo, oppure (soluzione bellissima perché gli utenti si sentono considerati) fare dei sondaggi.

Sondaggi del tipo, prendo come esempio un ristorante (ma è un’attività a caso, va bene veramente qualsiasi cosa): “Ciao, sono Tizio di QuestoLocale. Stiamo rinnovando il menu e vorremmo un consiglio dai clienti, anche da te. Preferiresti trovare la pasta al pesto o al pomodoro quando vieni a pranzo?”.

Gli utenti si sentiranno considerati e, lieti di dare una mano, risponderanno. E noi avremo realizzato uno studio di mercato gratuitamente, oltre ad aver ricordato agli utenti la nostra presenza. E senza aver fatto pubblicità in senso tradizionale, quindi senza violare le condizioni di Whatsapp. L’importante è non essere mai insistenti.

 

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AUTHOR - Redazione

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