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Google penalizzerà i siti mobile che costringono gli utenti ad interagire con la pubblicità

Abbiamo parlato spesso, sulle nostre pagine, dell’importanza di impostare i siti web in una versione adatta alla visualizzazione mobile, vista la sempre crescente abitudine degli utenti che navigano in rete di connettersi dal cellulare, un dispositivo da cui potrebbe essere difficile (e di conseguenza calano le visite) leggere ciò che è scritto su un sito non ottimizzato.

Sono molti, naturalmente, coloro che hanno ottimizzato il proprio sito, trovandosi però davanti ad un problema non da poco: infatti, le pubblicità, che nei siti da computer si trovano qua e là nello schermo, diventano piccole e non cliccate sui siti mobile. Così qualcuno ha trovato la soluzione di mettere una pubblicità a tutto schermo prima della visualizzazione effettiva della pagina che si va a leggere, così da costringere le persone a interagire con quello sponsor prima di poter continuare.

Una cosa che a Google, sempre attento a far sì che gli utenti trovino più rapidamente possibile quello che stanno cercando, non è piaciuta poi così tanto: infatti, il celebre motore di ricerca comincerà a penalizzare le pagine web che fanno uso di questo stratagemma, ovvero che costringono l’utente ad interagire necessariamente con la pubblicità prima di poter visualizzare il contenuto.

Questa cosa non è stata notata da persone che si intendono semplicemente di SEO ma è stata dichiarata dallo stesso Google, che ha creato anche una pagina, quella evidenziata, nella quale (scorrendo verso il basso) si trovano anche i tre esempi di banner invasivi che verranno penalizzati. Non è difficile, insomma, capire se stiamo sbagliando o no perché è sufficiente confrontare il nostro sito con quello che ci mette a disposizione Google, e verificare, nel caso rimuovendo la pubblicità.

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Più in basso, sempre nella stessa pagina, ci sono degli usi che invece sono responsabili della pubblicità: in altre parole, i banner che richiedono un’autenticazione oppure quelli che richiedono la verifica dell’età per siti con materiale non adatti ai minori potranno continuare ad essere utilizzati, perché Google è in grado di riconoscerli e non li penalizzerà.

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Da notare che questo ha effetto, nell’ottica di creare due SERP distinte, una per i dispositivi mobile e una per i fissi, solo sui risultati che verranno mostrati da mobile: sui desktop, per le ricerche da esso provenienti, questi siti non verranno infatti penalizzati e questo potrebbe portare delle differenze a seconda della tipologia di sito: la modifica è effettiva dall’inizio del 2017, per cui se notate che molte delle vostre visite provengono da dispositivi mobile, dovreste adeguarvi alle richieste.

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AUTHOR - Redazione

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