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Quale tipologia di sito mi permette di guadagnare?

La realizzazione di un sito, grazie alla diffusione massima dei programmi di affiliazione, della vendita di banner e dei marketplace di servizi, sta raggiundo una popolarità molto pronunciata, destinata a crescere nei prossimi anni grazie al crescente numero di connessioni di rete. Di fatto, per creare un sito web si dovrebbe essere in grado di costruire portali dinamici ed avere una buona conoscenza dei linguaggi di programmazione server-side (almeno uno tra PHP o ASP), di quelli client-side (Javascript è ormai obsoleto da solo, meglio optare ad es. per jQuery) e di un eventuale infarinatura, per così dire, di linguaggi di scripting ancora più moderni come Perl, DART e così via.

Tuttavia la realizzazione di un sito web che faccia guadagnare i webmaster passa, anzitutto, per i contenuti innovativi, utili e che rispondano a precise domande da parte degli utenti: per questa ragione, in prima istanza, diventa necessario mettere in primo piano il “cosa” implementeremo nel sito piuttosto che il “come”. Un errore evidentemente commesso da molte persone consiste proprio, di fatto, nel credere che basti conoscere i linguaggi del web per realizzare siti web che guadagnano con banner pubblicitari e simili. In effetti in parte la conoscenza suddetta aiuta, ma da sola non basta: servono idee innovative, che vadano al di là della solita community di appassionati, del solito forum o del blog che, al massimo, possono servire “da tramite” per collegare vari tipi di realtà commerciali correlati ai topic dei siti che realizzeremo.

Alcuni topic che sembra facciano guadagnare, ovvero che possiedono un buon numero di inserzionisti disposti ad investirci: ovviamente se verranno offerti da un programma di affiliazione 0.10 € per un click su un prodotto, potrebbero essere offerte 10  € per una commissione di vendita su un prodotto o servizio che ne costa, ad esempio, 100. Tutto dipende dal mercato in questione, senza dimenticare che affiliazioni molto forti all’estero potrebbero non esserlo altrettanto sul mercato italiano (perchè non realizzi il tuo sito in inglese?). Settori remunerativi, comunque, sembrano essere il settore delle finanze online, quello degli hosting web, ma anche l’adult ed il settore assicurativo/carte di credito non dovrebbero essere trascurato, per quanto richiedano un minimo di competenze e di mentalità corretta in termini di marketing. Paolo Moro di AlVerde, ad esempio, è riuscito a fatturare circa 125.000 euro in un anno investendo quasi esclusivamente sui programmi affiliati, focalizzandoli a settori molto remunerativi e, ovviamente, lavorandoci a tempo pieno. Pensare di lavorare a cose del genere a tempo perso può essere un’idea per arrotondare, senza dubbio, per quanto questo genere di attività debba essere considerata a regime una cosa molto seria, su cui soprattutto gli esperti in un determinato ambito debbono saper “guardare oltre”. E tu, cosa aspetti a costruire ed hostare il tuo primo sito web  e provare a guadagnare qualcosa :) ?

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AUTHOR - WEB Hunter

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