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Scegliere un nome per il sito: trucchi e consigli per renderlo indimenticabile

Tutti noi, nella nostra mente o nei nostri computer, abbiamo una serie di indirizzi di siti web di cui ricordiamo il nome perché li visitiamo spesso e ci interessano particolarmente. Li conosciamo come conosciamo una serie di numeri di telefono, e una serie di indirizzi di casa, con la differenza che i siti web sono molti di più, e questo potrebbe rendere difficile ricordarli.

La mente delle persone, infatti, cerca le cose semplici. Io posso creare anche un sito che si chiama lacasapiubelladelmondo.it, ma non è semplice ricordarlo, e questo porta al fatto che anche se una persona fosse interessata a visitarlo, magari si dimentica il “la” iniziale, o l’ordine preciso delle parole (era “lacasapiubelladelmondo” o “lacasapiubelladitutte”?).

Quando dobbiamo scegliere un nome per il nostro sito, che poi è una scelta molto importante perché ci rimarremo legati per tantissimo tempo, bisogna utilizzare alcuni trucchi, che vanno tenuti in considerazione.

  • La prima cosa è quella di scegliere i nuovi domini piuttosto che quelli classici. Trovare, infatti, un nome semplice e libero sotto il dominio .it è praticamente impossibile, e dobbiamo accontentarci di nomi strani o particolarmente fantasiosi. Se ad esempio voglio creare un sito che si occupa di vendita di case, siti come casa.it, casa.com, immobiliare.it, agenziaimmobiliare.it, sono tutti già presi. Un semplice agenzia.casa, che fa riferimento a un dominio diverso (.casa, e non .it o .com) è molto più semplice da trovare libero.
  • Importante è anche scegliere l’estensione migliore per le nostre necessità, e non andare a simpatia. È chiaro che se il ho un’azienda agricola, scegliere .casa come suffisso non è il massimo perché le persone pensano a qualcosa riguardante le case; ci sono suffissi come .farm o .wine, per chi fa vino, che sono molto più indicativi.
  • Terza cosa, che è un po’ alternativa alle altre due, è quella di integrare l’estensione del nome stesso del sito, creando praticamente un “sito senza estensione”. Ad esempio, io mi chiamo Valerio. Posso creare un sito chiamato Valerio.it, o Valerio.com, ma posso creare anche un sito che si chiama Valer.io. C’è il punto e c’è l’estensione, che è obbligatoria, ma digitare sulla barra degli indirizzi solo valer.io e trovare il mio sito è di una semplicità impressionante. E le estensioni a due lettere che si possono utilizzare in questo modo sono veramente tante: da mar.co, a immobilia.re, cucina.re, an.de, e così via: l’unico freno è la fantasia, in questi casi, perché questi piccoli trucchi (perfettamente legali, tra l’altro) permettono di scegliere come estensione del proprio sito un gruppo di lettere che sia parte integrante del nome stesso. E proprio in questo modo si riesce a creare un sito semplice da ricordare, che poi è lo scopo primario di chi sceglie di creare un sito web. Che, nel corso del tempo, porterà sicuramente i suoi frutti.

 

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AUTHOR - Redazione

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