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Google.com in vendita: la storia dell’uomo che ha acquistato a 12 dollari il dominio più famoso di sempre

Premettiamo una cosa: quello che stiamo per raccontarvi non è una rievocazione storica degli anni ’90, quando i fondatori del sito acquistarono un dominio dal nome ai tempi insignificante e lo portarono poi alla gloria, ma di una cosa successa appena dieci giorni fa, per la precisione il 29 Settembre 2015, quando un uomo è riuscito ad acquistare, per 12 dollari, nientemeno che il dominio Google.com.

L’uomo, di nome Sanmay Ved, è un ex dipendente Google e Amazon che non ha però sfruttato le sue conoscenze per arrivare all’acquisto, ma ha avuto semplicemente un colpo di fortuna: in pratica, mentre stava svolgendo un’attività molto comune per chi si occupa di domini web, ovvero l’acquisto di domini famosi che non sono stati rinnovati (generalmente per dimenticanze) per poi rivenderli ai proprietari a cifre altissime, si è trovato davanti un dominio vagamente conosciuto, Google.com appunto.

Chiaramente non poteva credere ai propri occhi, tanto più che il dominio era in vendita su Google Domains ed aveva un costo di appena 12 dollari: un po’ poco per un nome del genere, conosciuto da tutti. Ma lo ha acquistato, ed effettivamente non c’era stato alcun problema: era lui, era quello vero. La transazione è andata a buon fine e lui ha ottenuto addirittura i privilegi di amministratore, sul dominio, a conferma del fatto che lo aveva effettivamente acquistato.

Ma naturalmente Google non poteva farsi soffiare via un sito del genere: per la serie la legge è uguale per tutti, e considerando che la transazione effettivamente è avvenuta, ovviamente il dominio gli è stato tolto pochi minuti dopo l’acquisto. Infatti poco dopo la transazione gli sono arrivati non uno, ma due messaggi di Google che dichiaravano l’annullamento dell’acquisto senza cognizione di causa, dichiarando che si trattava di un problema dovuto solamente al sistema; così gli sono stati tolti i privilegi da poco ottenuti e lui è tornato il semplice uomo che era prima delle fatidiche ore 2.00 della notte del 29 Settembre.

Ora, se si trattasse effettivamente di un errore di sistema o se tutto dipendesse da una dimenticanza non lo possiamo sapere, ma visto che in Italia spesso critichiamo la presenza di corruzione e di iniquità, questo evento ci dimostra come questa pratica non sia diffusa solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo. Se la stessa cosa fosse successa ad un’azienda minore, non così potente in ambito tecnologico, probabilmente l’acpzienda avrebbe perso il dominio e sarebbe stata costretta a riacquistarlo da colui che era riuscito a “soffiarglielo”, legalmente; in questo caso, invece, non è cambiato nulla.

In ogni caso, al di là della situazione particolare, la pratica della compravendita dei domini è un’attività che, on certi casi, può essere molto redditizia e che può portare a risultati molto interessanti: per questo motivo chi vuole intraprendere una pratica del genere può farlo, utilizzando come supporto per la registrazione dei domini il nostro servizio Hosting99.

 

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AUTHOR - Redazione

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