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I domini .onion vengono riconosciuti come TLD a carattere speciale

Ci sono due categorie di Web. C’è il Web, che è l’internet che vediamo ogni giorno, su cui navighiamo, su cui state leggendo questo stesso articolo, che è tutta quella parte di internet che può essere raggiunta dai motori di ricerca e dalle normali connessioni. E poi c’è il Deepweb, il Web nascosto, le cui pagine non si vedono come quelle dei browser normali.

Generalmente nel Deepweb si parla di cose illegali, traffico di armi, droga, pedopornografia. Ma non si tratta della parte del Web “cattiva”: è semplicemente una parte di Web protetta dalla privacy, che non può essere controllata da nessuna autorità, ed è una parte di Web che, chi ne fa uso, vorrebbe poter utilizzare allo scoperto, alla luce del sole, ovviamente con le garanzia di anonimato e di privacy che lo contraddistinguono.

Perché navigare nel deepweb è difficile, così come è complesso trovare i siti. Ed è lento: infatti la connessione internet non arriva direttamente al sito, come succede con i siti normali, ma deve passare sotto una serie di “nodi”, che sono computer di hacker volontari, e di nodo in nodo si arriva al server dove è ospitato il dominio .onion (cipolla, perché è fatto da tanti strati che sono i “nodi”) che ci interessa.

Tuttavia il Deepweb, il Web sepolto, non è sepolto perché vuole esserlo, ma semplicemente le garanzie di Privacy del Web normale sono troppo poche. Anche Facebook stessa ha aperto un dominio .onion nel Deepweb lo scorso anno, e lo fa semplicemente per aumentare il numero di utenti: niente di illegale, ma in alcuni paesi Facebook è vietato (penso alla Cina) e con il Deepweb, con il fatto che nessuno può sapere che cosa stai facendo, puoi entrarci e navigare. Insomma, il Deepweb non è cattivo in sé, come non è cattivo il Web: posso parlare di traffico di droga anche su Facebook, se voglio, ma è più facile scoprirmi.

Fatta questa doverosa ma lunga promessa perché riportando la notizia nuda e cruda non si sarebbe capita bene, il succo della questione è che le autorità di internet hanno riconosciuto il dominio .onion come dominio legale, anche se “a carattere speciale”. Speciale significa che, come i siti test, non può essere raggiunto da tutti ma solo da alcune persone (tramite il web normale).

Queste persone sono sia chi lo gestisce, che potrà farlo con maggior semplicità, sia gli utenti ammessi che comunque ci navigheranno tramite Deepweb, vedendo così garantita la propria privacy, ma in modo molto più veloce perché non ci sarà bisogno della struttura a nodi per raggiungere il sito.

Dalle massime autorità di internet, quelle che gestiscono i domini utilizzati, si tratta di un’apertura verso una questione molto importante in rete, che è quella della privacy: legalizzare una cosa fino a adesso illegale per eccellenza perché “protegge troppo” è un messaggio importante, che scaturisce probabilmente dal fatto che il controllo informatico che viene effettuato da alcune nazioni e dalle compagnie telefoniche, oltre che dalle società informatiche, sta diventando troppo pressante: insomma, qualcuno ai piani alti si sta rendendo conto che la privacy non è solo una parola, ma un diritto importante che deve essere rispettato.

Supponiamo che non abbiate bisogno di un dominio .onion, vista la particolarità della questione, ma se siete interessati ad avere maggiori informazioni sull’argomento potete contattare i nostri esperti di Hosting99.

 

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AUTHOR - Redazione

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