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I nuovi gTLD sono in crescita: ormai secondi solo ai domini .com

Chi si occupa di domini, o in generale chi è interessato alla loro compravendita o alla semplice realizzazione di un sito Web, avrà sicuramente notato che i nuovi gTLD sono estensioni obiettivamente un po’ strane, e sicuramente qualche volta è arrivato a chiedersi: ma chi è che li utilizza?

Beh, probabilmente qualcuno lo fa, non c’è che dire. E lo fanno molto spesso, visto che stando ai dati pubblicati per l’anno 2014 i nuovi gTLD, ovvero le estensioni innovative, nuove e in precedenza non utilizzabili (domini come bio, green, pizza, hotel, rome, ninja e via dicendo) in gruppo stanno crescendo e al momento sono al secondo posto, subito dietro al gruppo pen più datato di domini .com.

Questa tendenza non è solo una nota di colore, ma un’informazione molto importante per chi si occupa di domini e di siti internet perché ci viene a dire non solo che i webmaster hanno interesse a nomi a dominio con estensioni nuove e particolari, ma anche che (evidentemente) gli utenti li visitano senza particolari problemi, e forse visitano più un sito che ha un nome composto da una sola parola e un’estensione più particolare che non un sito che ha un’estensione classica come .it ma un nome lunghissimo, composto da quattro parole, che è impossibile da ricordare.

Certo, quello riportato non e un dato storico perché comunque si tratta di un gruppo nutrito di domini che ha superato un solo dominio (insomma, sarebbe come se la ricchezza di tutti gli operai FIAT superasse quella del solo loro presidente, non ha granché senso come statistica) ma ci fa capire come l’importanza di una rete strutturata dia necessaria al giorno d’oggi, con un ammontare di siti registrati totali che aumenta a quasi 300 milioni.

Noi spesso vi parliamo dei nuovi gTLD e vi spieghiamo come utilizzarli, e sebbene qualcuno ci provi, ottenendone poi i risultati (che, comunque, non dipendono solo dalla scelta del dominio ma anche, e soprattutto, dal piano marketing che andiamo ad impostare e da come sappiamo sfruttare il sito per il progredire della nostra attività) molti rimangono ancorati al fatto che “il dominio it si ricorda meglio”.

E questo non è vero, o meglio e vero fintanto che il nome è corto: perché scegliere un dominio che si chiama pizzeria-da-mario-roma-est.it siamo proprio sicuri che si ricordi meglio di mario.pizza?

Insomma, i nuovi gTLD aprono strade nuove nel mondo della navigazione, e se gli utenti sembrano averlo capito, come riportiamo da questa notizia, perché non provare anche noi ad utilizzare un dominio del genere e vedere se la nostra situazione possa migliorare?

 

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AUTHOR - Redazione

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