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Il tuo dominio si porta dietro qualche problema? Ecco i controlli da fare prima di utilizzarlo!

Quando si compra una casa, di solito si fanno delle ricerche per sapere chi fossero i proprietari precedenti, che cosa facessero, come si comportassero, e soprattutto per sapere per quale motivo hanno lasciato la casa. Se per una casa questo è normale, perché non lo facciamo anche per i nostri domini, che sono un po’ la nostra “abitazione digitale”?

Quando un dominio viene lasciato da un proprietario, lascia sempre delle tracce su internet. E’ vero, i suoi contenuti vengono cancellati (per cui pagine, articoli e via dicendo non sono più nemmeno sui motori di ricerca) ma il sito potrebbe essere stato inserito nelle liste nere. Che cosa succederebbe, ad esempio, se i proprietari precedenti del nostro dominio lo usassero per mandare spam alla gente così che Google lo ha messo in una black list che non lo fa comparire sui motori? A Google poco importa, in questo caso, del proprietario, perché per lui conta il dominio, che è “sporco” e quindi da non visualizzare.

Quando si compra un dominio, o se possibile prima di comprarlo, e intendiamo usarlo, bisogna eseguire due controlli di sicurezza.

Il controllo Google

Il controllo Google, che si basa sull’inserire sul motore di ricerca il termine “site:miodominio.it”, potremo sapere quali sono le informazioni rimaste in rete relativamente al dominio: se troviamo collegamenti a siti strani, sospetti, o che vendono prodotti di dubbia qualità, è meglio lasciar perdere e non utilizzare qual dominio.

Successivamente possiamo utilizzare il sito Norton per sapere qualcosa in più sul sito e per sapere, soprattutto, se il dominio fosse legato in qualche modo alla diffusione dei virus, cosa che in pratica lo condannerebbe per sempre, senza esclusioni.

Il controllo antispam

L’altro tool che si può utilizzare per capire quanto sia attendibile il dominio che stiamo per registrare è questo, che permette di conoscere la storia del passato del nostro sito e di conoscere chi erano i precedenti proprietari, grazie allo storico dei Whois, e anche di veder attribuito un punteggio per lo spam, che va da 1 a 17. Se il punteggio è 1, il valore è quello più basso ed è quindi possibile utilizzare il dominio senza problemi dal punto di vista dello spam; se, invece, è più alto significa che il sito ha avuto in passato problemi da questo punto di vista, che potrebbero penalizzarci.

Queste ricerche sono molto importanti nel momento in cui si va a registrare il nostro dominio, perché le ombre del passato ricadono sul presente e questo sarà sempre più vero nell’ambito dei domini web: pensiamoci bene, perché se investiamo su un dominio che parte male fin dall’inizio sarà come aver buttato dei soldi.

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AUTHOR - Redazione

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