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In primavera arriva il dominio .eco, ma potrete registrarlo solamente se avete progetti di sostenibilità ambientale

Il mercato dei domini si espande con una nuova estensione davvero interessante per tutto il nostro pianeta: parliamo di .eco, un nuovo dominio davvero particolare che punta a dare, attraverso la rete, un sostegno completo all’ambiente in cui viviamo.

Se pensate che possa essere in linea con ciò che fate, magari online, prendetevi un attimo per leggere tutte le informazioni al riguardo: perché il dominio .eco non è un dominio come gli altri, che si paga, si registra e lo si usa per quanto si vuole, ma sebbene sia registrabile da tutti, privati e aziende, è sottoposto a vincoli piuttosto rigidi da parte di Community Council, organizzazione no-profit che opera in tutto il mondo per la difesa dell’ambiente.

La distribuzione di questo dominio, a differenza di tutti gli altri, non è iniziata dal sunrise come accade di solito, ma dalla distribuzione (e quindi la possibilità di utilizzo) a 50 organizzazioni, tra cui WWF e Greenpeace, oltre ad alcune nazioni come l’Australia, che potranno usufruirne gratuitamente e per sempre. Solo dopo questa distribuzione inizierà il periodo di sunrise, ovvero di registrazione solo per coloro che hanno un marchio riconosciuto, che comincerà la prossima settimana (il 1 Febbraio), mentre dal 25 aprile il dominio .eco sarà disponibile alla registrazione per tutti.

Cosa comporterà registrare il dominio .eco

La grande differenza tra la registrazione del dominio .eco e gli altri domini è sottoposta ad un vincolo ulteriore. Lo possono registrare tutti (potrebbe registrarlo anche un’azienda che produce borse, ad esempio) ma per farlo devono inviare opportuna documentazione che dimostri in che modo si stanno impegnando per l’ambiente, e in che modo lo faranno nei successivi 12 mesi. Se il progetto in favore dell’ambiente verrà approvato, l’estensione .eco (dietro pagamento di una cifra comunque esigua) verrà fornita a chi la richiede, che la potrà ottenere, come per gli altri domini, per 12 mesi.

Ma non finisce qui: al termine, oltre a dover rinnovare l’estensione, il proprietario del sito subirà una verifica da parte di Community Council relativa al raggiungimento (o al tentato raggiungimento) degli obiettivi stabiliti e alla proposta di obiettivi per i successivi 12 mesi: insomma, se la mission ambientalista dovesse terminare, nonostante il rinnovo il registry canadese che gestisce il dominio .eco potrà rimuovere la proprietà del sito all’azienda o al privato che non rispetta le richieste ecologiche.

Questo sistema è stato messo in pratica per far sì che tutti coloro che registrano un dominio .eco effettivamente siano impegnati per l’ambiente, e non sfruttino la parola “ecologico” solo come una forma pubblicitaria: è forse una delle migliori idee in termini di salvaguardia ambientale, e se siete interessati potete fare richiesta tra qualche mese, ma potreste usare il tempo che ancora manca per pensare al vostro progetto: del resto, se non lo fate la richiesta del dominio non verrà accordata.

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AUTHOR - Redazione

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