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La Guardia di Finanza sequestra 400 siti di prodotti contraffatti: ecco quanto è importante la brand protection

La brand protection è un’operazione molto importante da effettuare per il proprio marchio, perché i siti che vendono prodotti contraffatti a scapito di aziende serie, che lavorano, sono tantissimi. Come testimonia una grande operazione della Guardia di Finanza che ha sequestrato ben 400 siti di prodotti contraffatti, arrestando ben 15 persone in tutta Italia.

Questa operazione non è ovviamente l’unica, ma ne sono state effettuate diverse nel corso degli anni; quello che sorprende, però, non è tanto che i siti esistessero, perché come a fianco dei negozi veri ci sono gli ambulanti che vendono i prodotti contraffatti e che a fianco dei prodotti alimentari veri esistano prodotti contraffatti è cosa risaputa da tutti.

Ciò che sorprende è il fatto che questi siti fossero molto ben indicizzati, si trovassero ai primi posti dei motori di ricerca e che fossero anche molto visitati, perché proponevano prodotti di marca a prezzi molto convenienti rispetto alle aziende che producevano i prodotti reali.

Naturalmente non vogliamo insistere sul discorso della contraffazione, che è sbagliata ma che le persone comunque alimentano (se tutti fossero corretti i prodotti contraffatti non li comprerebbe nessuno, il problema è il voler fare i VIP senza poterselo permettere…) ma vedere la cosa dal punto di vista delle aziende.

Ora qui i prodotti erano di Prada e di Gucci, che sono aziende leader e magari non sono state rovinate tantissimo, perché chi spende magari 30 euro non ne avrebbe spesi comunque 300 per una borsa originale, ma il problema è anche per le aziende più piccole.

Pensiamo ad esempio ai prodotti alimentari, come il Parmigiano, famoso per le storie di contraffazione. Il Parmigiano Reggiano non è un’azienda, è un consorzio. Sono tante piccole aziende, l’azienda X, l’azienda Y, l’azienda Z, dove lavorano in ognuna una decina di persone, di cui metà sono i familiari del proprietario (piccole imprese familiari) che aderiscono ad un documento detto “disciplinare di produzione” del Parmigiano, e il consorzio si occupa solo della pubblicità (e di controllare che glimassociati facciano il Parmigiano come si deve). Per cui tu compri il Parmigiano, non il Parmigiano dell’azienda X, ma chi lo produce simane sempre e comunque l’azienda X.

Questo significa che in ballo ci sono anche aziende molto piccole, non ci sono sono Apple o Prada. Il “furto del brand”, ovvero il vendere prodotti non originali per prodotti originali, passa anche per le aziende piccoline, come potrebbe essere la tua.

Per questo può essere utile investire anche molto poco (qualcosa come sette euro all’anno, per dire) per acquistare un dominio dal nome simile alla nostra azienda che potrebbe essere “rubato” da qualcuno. Non serve traffico, perché reindirizza al sito originale. Con un piccolo investimento di un centinaio di euro all’anno, avremo una quindicina di siti (per dire, posteitaliane.it, poste-italiane.it, posteitaliane.com, poste-italiane.com, poste.it, poste.org, postitaliane.it, posta.it, per qualche variante sul tema) che rimandano tutti al nostro sito originale. Un piccolo investimento per evitare i tanti siti-sciacallo che l’operazione delle Fiamme Gialle ci dimostrano essere ben presenti e attivi anche nel nostro paese.

Se sei interessato ad un’operazione di Brand Protection di questo tipo, puoi consultare questa pagina di Hosting99 per controllare se i domini simili al tuo “principale” siano ancora liberi e, nel caso, acquistarli.

 

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AUTHOR - Redazione

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