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L’importanza del dominio web.

Passiamo molte ore avanti al nostro pc per rendere il nostro lavoro via web più facile e per certi versi più divertente oltre che più remunerativo. Ma quanto tempo passiamo a dedicare agli elementi più importanti, quelli che subito saltano all’occhio, come il dominio del nostro sito per esempio? Il nome del dominio deve essere semplice e pratico, se si ha un’attività lavorativa non bisogna andare molto lontano da quello che è il nome del negozio, dell’azienda o associazione che sia. Per chi non conoscesse il termine tecnico del Dominio, basti pensare che si tratta semplicemente del nome con cui verrà visualizzato il proprio sito.

E in pratica il primo collegamento con esso è il nome proprio che inserito da un utente nel motore di ricerca aiuta a ritrovare facilmente il sito. Esistono poi dei trucchetti per aiutare la scelta del nome, come l’idea di avere delle Workflow. Si tratta di una sorta di parole chiavi, termini o meglio frasi che vanno a descrivere il dominio che si sta creando. Ed è necessario averne non meno di 5, in modo da avere un buon aiuto nella scelta dei possibili nomi. Come se il nome perfetto per eccellenza fosse quello che riesce a rispondere all’esigenza di queste cinque domande. Per esempio se si sta per attivare un dominio che riguarda l’ambiente animale, principalmente la vendita di prodotti per gli amici a 4 zampe, alcune delle parole chiavi potrebbero essere ad esempio cane, gatto, zampe.

Oppure se vogliamo un nome che risponda a delle domande, queste potranno essere “Di cosa ha bisogno quotidianamente il tuo cane/gatto” e via dicendo. Spesso poi si tende a inventare un nome per il proprio dominio che sia facilmente collegabile o che somigli di gran lunga ad un nome già esistente ma più famoso. Ipotizzando che questo possa essere un modo per trarre in inganno gli internauti. In realtà questa, secondo i maggiori esperti è la giusta ricetta per un disastro assicurato. Anche perché se si sceglie un nome che ha qualche trattino di differenza o un errore voluto, il risultato sarà poi quello di attrarre acqua al mulino sbagliato.

Altro dettaglio che chi non è pratico molto spesso dimentica o non reputa fondamentale è l’estensione. Questa andrebbe scelta in base a quanto traffico si vuol dirigere sul sito e la scelta è veramente ampia. C’è il co.com che è per un US Commercial, il co.in, co.mx. Per un US Network, il .org per un US di un organizzazione no profit. Ma anche il meno conosciuto .edu per un US Educational, per l’Italia c’è il più utilizzato e famoso .it, così come la per Spagna .es che sta appunto per Espana e per la Francia il .fr. e questo vale per tutti gli stati. Tuttavia ogni utente dovrebbe scegliere l’estensione migliore in base a quelle che sono le proprie esigenze, dato che ad oggi sono oltre 1500 le estensioni disponibili.

L’elenco infatti potrebbe continuare perché le estensioni coprono veramente ogni tipo di campo, anche se di solito si utilizzano sempre gli stessi è bene comunque informarsi meglio. Sostanzialmente la scelta dipende da quello che si desidera, perché se si vuole rimanere nello stato di appartenenza allora si sceglierà un URL relativo al paese. Ma se si vuole arrivare ad internauti anche al di fuori del nostro paese allora bisognerà scegliere un URL che magari rispecchi più il lavoro e ciò che il sito offre.

 

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AUTHOR - Redazione Hosting

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