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L’importanza di un dominio .eu per espandere il business della tua azienda

La crisi economica ha fatto sì che molte aziende, per poter sopravvivere, abbiano avuto bisogno di incrementare le loro esportazioni in paesi esteri, come quelli dell’Unione Europea, sfruttando la libera circolazione di merci. Molte aziende hanno un sito internet, magari lo hanno da tempo, ma uno dei nuovi domini che ci vengono messi a disposizione, rispetto ai classici .it piuttosto che .org o .com, molto interessante, è il dominio .eu.

Si tratta di un’estensione che rompe decisamente i limiti di possibilità, in senso spaziale, che l’azienda può raggiungere, ma allo stesso tempo circoscrive una zona geografica ben delimitata.

Facciamo un esempio: ho un sito, riguardante la mia azienda di esportazione di olio, o mobili, o materiali per palestra, ad indicare che questi sistema si può utilizzare proprio per qualsiasi situazione, e magari lo faccio in inglese, in modo che anche se ci capita uno straniero può leggere che cosa c’è scritto senza problemi.

Ovviamente se abbiamo un dominio .it è brutto trovare una prima pagina in inglese. Pensateci, sembra quasi una presa in giro: vado sul sito di un’azienda italiana e trovo una scritta in inglese. Rischiereste di perdere dei clienti italiani, in questo modo.

Se il dominio invece è un .com si rischia la situazione diametralmente opposta: .com è troppo vago, e può andare a significare che il servizio si può utilizzare in qualsiasi parte del mondo. Che finché ti chiami Google, Amazon o Apple va anche bene, ma nel momento in cui io vado su un sito che si chiama, per dire, RossiPastasciutta.com e lo trovo in inglese, che cosa penso? Che sia una ditta americana che commercia inAmerica e che si è data un nome italiano per ragioni di puro marketing. Non c’è una logica, è semplicemente così; lo trovo in italiano, nome italiano e lingua delle scritte italiano, capisco che è un sito italiano. Se è in inglese, la prima impressione è che il sito sia americano.

E visto che un cliente non si mette troppo a filosofeggiare e cercare informazioni ulteriori, pensiamo ad un tedesco che vorrebbe comprare della pasta. La sua prima idea è “Ho l’Italia vicina, che è la patria della pasta, perché dovrei comprarla in America?” Senza nemmeno vedere che poi la ditta, invece, è italiana.

È per questo che è importante prendere in considerazione il dominio .eu: è europeo, e se un tedesco (o un inglese, o uno spagnolo) si trova su un sito che si chiama RossiPastasciutta.eu sa già che la zona di commercializzazione del prodotto è circoscritta ai soli paesi europei. Tolta l’America e le sue problematiche riguardanti gli scambi delle merci, andare a vedere dove si trova l’azienda a questo punto viene naturale.

Insomma, un dominio .eu è una forma di pubblicità già nel momento in cui si vede il sito magari su Google o su un elenco di fornitori, ancora prima di visitarlo; non limita il commercio ad un solo paese ma nemmeno generalizza troppo.

Se esportate spesso i vostri prodotti nei paesi UE un dominio del genere può essere un ottimo investimento, e tramite questa pagina riceverete tutte le informazioni necessarie per crearne uno.

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AUTHOR - Redazione

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