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Nuovi gTLD: come si comporterà Google con le nuove estensioni dei domini?

Non è certo una novità, e ne abbiamo parlato tante volte anche noi, riguardo all’esistenza in questi ultimi anni di tante nuove estensioni per i domini. Se fino a qualche anno fa i domini erano semplicemente .it, .com e poco di più, ad oggi ve ne sono di qualsiasi tipo: posso creare un sito chiamato ciao.pizza, piuttosto che ciao.hotel, o amcora ciao.london.

La domanda che in molti si sono posti, però, riguarda il fatto che Google indicizzi in modo diverso questi nuovi domini rispetto a quelli tradizionali. Vediamo in che senso.

Sappiamo, ovviamente, che un dominio con estensione .it viene trovato meglio da Google italiano che non da Google australiano, per ovvi motivi territoriali. Per cui, registrare lo stesso dominio .it oppure .pizza ha delle conseguenze nell’immediato, ovvero non è che il dominio .it viene indicizzato meglio in partenza (quindi a parità di contenuti) rispetto al dominio .pizza solo perché quest’ultimo è un gTLD di quelli nuovi?

Si tratta di una domanda molto interessante, perché potrebbe fare la differenza tra l’acquistare un dominio che abbia un nome semplice ed un’estensione di quelle nuove (ad esempio, www.damario.pizza) piuttosto che un dominio dal nome complicato ma dall’estensione tradizionale (ad esempio, www.pizzeriadamario.it) che forse si ricordano peggio rispetto agli altri.

Bene, Google fa sapere che non ci saranno differenze nell’indicizzazione di questi domini nuovi rispetto a quelli classici e tradizionali. La multinazionale ha detto che in realtà le lievi distinzioni che erano presenti nell’indicizzazione nazionalizzata (.it, .ch, .fr) erano solamente una questione di comodità, ma nulla di più. Per cui anche gTLD molto legati ad un territorio, ad esempio .london o .paris verranno indicizzati nello stesso identico modo che dei .com. Insomma, da questo punto di vista non ci saranno differenze, per cui la scelta può andare in base alle nostre necessità.

E sono veramente tante le necessità che possono essere sodisfatte: basta infatti recarsi sulla pagina principale di Hosting99 e cercare il nome che vogliamo dare al nostro dominio per scoprire tutte le estensioni disponibili, e quelle nuove sono moltissime. Adesso che sappiamo, con certezza, che non ci sono differenze di indicizzazione possiamo stare tranquilli e scegliere il dominio che ci piace di più.

Sempre, ovviamente, fermorestando che valgono le regole SEO: se facciamo un sito con una delle nuove estensioni ma poi lo “trattiamo” malissimo, senza fare un’opportuna campagna SEO, sarà come non averlo fatto. Per cui in partenza variazioni non ce ne sono, quello no, o quantomeno l’estensione del sito non sarà presa in considerazione; al di là di quello, però, a livello di contenuto Google si comporta esattamente come per tutti gli altri siti, che siano .it, .com o .pizza o .nyc.

 

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AUTHOR - Redazione

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