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Registrare dominio .ae, il dominio per chi ha interessi negli Emirati Arabi Uniti

Uno dei paesi in più grande espansione in questi ultimi anni è sicuramente quello degli Emirati Arabi Uniti. Le ricchezze che quelle terre hanno portato ad un fortissimo sviluppo nel corso degli ultimi dieci anni, sviluppo che si è concretizzato in infrastrutture mastodontiche, ma anche nell’interesse per l’importazione e, tra le importazioni, anche quelle relative al made in Italy.

Così ci sono molte aziende italiane che, negli ultimi anni, sono riuscite a rimanere a galla in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando proprio aprendo nuovi canali di vendita negli Emirati Arabi Uniti, e questo ha portato anche a fenomeni di concorrenza.

È per questo che può essere importante proteggere il proprio brand, e anche far conoscere la propria azienda, registrando un dominio .ae, che è l’estensione nazionale degli Emirati Arabi Uniti, proprio come .it per l’Italia o .fr per la Francia.

Non c’è bisogno di molte spiegazioni per capire i vantaggi di un dominio del genere: sono gli stessi che troviamo noi con un dominio .it, cioè la sicurezza di star lavorando con qualcuno che si trova nel nostro stesso paese o che, comunque, è abituato a lavorare nel nostro stesso paese. Lavorare con un’azienda che generalmente lavora dall’altra parte del mondo potrebbe causare qualche piccolo problema.

Ovviamente, un dominio .ae non può essere in italiano, e nemmeno in inglese, ma deve essere necessariamente scritto in arabo, motivo per cui dobbiamo preventivare anche un lavoro di traduzione; il sito può essere anche identico al corrispettivo .it che magari abbiamo già, ma presentarsi da un cliente che abita in quel paese mostrando il nostro catalogo su un portale perfettamente ottimizzato per i suoi interessi fa tutta un’altra figura rispetto al proporre il “nostrano” .it.

Per registrare un dominio .ae, tuttavia, ci sono una serie di restrizioni che anche se per noi non sono troppo stringenti è bene conoscere. Le restrizioni sono legate chiaramente allo scenario socio-politico di terre interessati da conflitti piuttosto importanti.

La restrizione forse più stringente è che non possono registrare un dominio .ae aziende che hanno l’indirizzo della sede principale in Israele, e questo potrebbe rappresentare un problema per le aziende che ne hanno uno, anche se non per tutte le altre.

Inoltre sono attive una serie di restrizioni riguardo al nome (e, presumibilmente, ai contenuti del sito ma questo sarà un passo successivo). Infatti, non possono essere registrati siti con nomi che rimandano a sesso, politica, religione, gioco d’azzardo e città degli Emirati. Particolarmente le ultime due, a seconda di qual è il nostro business, possono causare qualche problema in fase di registrazione del sito.

A parte questi, comunque, non esistono altri limiti per la registrazione di un dominio .ae, che potrebbe rappresentare così, per un’azienda, il primo passo per aprire un canale commerciale con aziende degli Emirati Arabi, o per incrementare i canali già aperti in passato.

 

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AUTHOR - Redazione

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