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Cosa posso fare se il nome a dominio che mi interessa è già occupato?

Quando apriamo un’attività, di solito si va a cercare un dominio web che rispecchi la nostra azienda e che ci permetta di farci trovare online da tutti i potenziali clienti interessati a noi. Ad esempio, se la nostra azienda si chiama Rossi sarebbe bello poter registrare il dominio rossi.it, che nella maggior parte dei casi, purtroppo, sarà già preso da qualcun altro.

E in questi casi che cosa facciamo? Qualcuno tenta di abbinare il nome dell’attività a quello che fa, ad esempio Rossiriparazioni.it, che può essere comunque un dominio interessante. Ma a volte si vengono a creare situazioni abbastanza equivoche come quella in cui qualcuno registra un dominio del tipo rossiofficinametalmeccanica.it. È chiaro che un dominio del genere sarebbe molto difficile sia da ricordare che da cercare su Google, perché il motore di ricerca valuta sì il nome del sito, ma solo quando qualcuno inserisce diverse parole esatte. In casi contrari trova altri siti che con il nostro non c’entrano nulla.

In questi casi la soluzione è diversa: consideriamo di non mettere il nostro nome nell’indirizzo del sito o, se lo vogliamo, possiamo utilizzare altre soluzioni.

Un esempio è quello di utilizzare estensioni diverse da quelle che vediamo di solito, ad esempio è possibile registrare un dominio .info, .click, .me, che saranno già presi con molta meno probabilità rispetto ai .com o .it, che sono i domini più classici.

Altra alternativa è quella di utilizzare il domain hacking, ovvero di inserire il nostro nome prendendo anche parte dell’estensione: esempio semplice è Ros.si, che sfrutta il dominio della Slovenia per creare un indirizzo internet davvero semplice da ricordare, per tutti, e che sarà facilmente trovabile anche dai motori di ricerca.

Queste possibilità sono ovviamente le prime da prendere in considerazione, oltre a considerare un dominio di secondo livello (come rossi.riparazioni.it) o addirittura di terzo, se è possibile registrarlo con quell’estensione.

L’altra alternativa possibile, poi, è quella di comprare il dominio che ci interessa dall’attuale proprietario, contattandolo (se si riesce a risalire scoprendo di cui si tratta). Non è detto che la trattativa vada a buon fine, ma se la cifra richiesta per acquistare il dominio che ci interessa è ragionevole dobbiamo vederlo come un investimento: se il sito precedente fosse già ben messo sulle pagine dei motori di ricerca, riusciremmo ad ottenere anche un buon posizionamento già prima di partire, il che è una cosa davvero interessante.

Perché i domini sono, q tutti gli effetti, un investimento: certo, bon si devono pagare troppo, ma in alcuni casi una spesa vale la pena effettuarla, specie se auspichiamo in futuro grandi guadagni.

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AUTHOR - Redazione

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