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Advertising of Things: ecco come cambierà la pubblicità nei prossimi anni

La pubblicità online, almeno per come la conosciamo oggi, cambierà notevolmente, fino ad arrivare progressivamente alla scomparsa. Ad oggi viviamo in un mondo letteralmente tempestato dalla pubblicità, pubblicità che spesso viene percepita come fastidiosa: in futuro, ma è un futuro vicino, in cui in parte diamo già immersi, non sarà più così.

Tutto parte da una sigla che in internet, in ambiente tecnologico, si chiama IoT, o Internet of Things, internet delle cose. Si tratta si un sistema in cui ad essere connessi ad internet non saremo solo noi, persone, ma anche gli oggetti. Già oggi possiamo vedere qualcosa, come le lampadine o le porte blindate che si accendono con lo smartphone o i cartelloni pubblicitari interattivi che si trovano nelle città, ma in futuro questa funzione sarà sempre più importante.

Importante perché ovviamente, come in ogni cosa che attira persone, si attirano anche gli inserimenti pubblicitari. Ed è qui che arriva l’Advertising od Things, ovvero la pubblicità delle cose: gli oggetti raccoglieranno, come già oggi fanno i social network e fa Google, dati su di noi, sulle nostre preferenze, sulla nostra vita, e ci invieranno pubblicità sempre più mirate.

Così ad esempio il frigorifero sarà in grado di sapere se è presente al suo interno il latte, e ci pubblicizzerà una marca quando sta per terminare; la lavatrice farà lo stesso con il detersivo, mentre l’auto, già immersa in questo genere di tecnologia a causa dell’integrazione con i cellulari, ci darà consigli di guida, ma potrebbe anche consigliarci dove fermarci, cosa andare a vedere, insomma potrebbe diventare una vera e propria guida turistica.

Forme di pubblicità particolari ma soprattutto personali, che spesso invogliano gli utenti a comunicare a loro volta con altri utenti, così che sia una persona a pubblicizzare inconsapevolmente un prodotto e non l’azienda a farlo, così che il produttore guadagna due volte, una sul risparmio pubblicitario, l’altra sul fatto che la sua pubblicità a differenza di uno spot non viene percepita come fastidiosa dagli utenti.

Quella che abbiamo voluto fare è, ovviamente, solo una panoramica e se oggi queste funzionalità sono ancora solo dei prototipi, il futuro potrebbe cambiare le cose, anche nettamente. Compariranno queste forme pubblicitarie, e se abbiamo un’azienda o un sito dobbiamo sempre tenere presente che prima o poi la proposta di utilizzare pubblicità di questo tipo arriverà anche a noi: l’importante è abbracciare il cambiamento, cavalcare l’onda prima che lo facciano tutti gli altri.

Come tutti i cambiamenti, anche questo porterà un po’ di paura tra gli investitori che devono mettere i loro soldi in mano a una tecnologia nuova, e non dobbiamo disperare: questo, che sta arrivando, non è altro che il futuro. Ancora una volta.

 

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AUTHOR - Redazione

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