Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

Photo-20160324212703327.jpg

AMP: le pagine veloci di Google ora sono su tutti i siti WordPress

Qualche mese fa, il celebre servizio di ricerca Google ha presentato AMP, o Accelerated Mobile Pages, un interessante progetto che puntava a rendere più rapida la consultazione delle pagine web da mobile rispetto al passato.

La mossa è stata fatta esplicitamente per contrastare gli articoli istantanei di Facebook, visto che sempre più persone utilizzano proprio questo social per informarsi abbandonando sempre di più il motore di ricerca più utilizzato del mondo. Una concorrenza se vogliamo “borderline”, perché si tratta di due cose molto diverse, ma importante quando si parla di pubblicità: se le persone preferiscono leggere l’articolo da Facebook anziché da Google perché il caricamento è più veloce è chiaro che Google perderà utenti e, di conseguenza, guadagni derivanti dalla pubblicità.

È con questa idea che è nato AMP, un linguaggio di programmazione che chiunque può inserire sul proprio sito web per garantire il caricamento istantaneo degli articoli. Il funzionamento, pressappoco, è questo: in pratica, Google “precarica” la pagina web di chi utilizza lo script e ne crea una pagina leggera e veloce nel caricamento rapidissima nell’essere caricata da mobile.

Questa pagina, tra l’altro, non viene lasciata nel sito ospitante bensì viene messa sui server di Google, server che la società mette a disposizione gratuitamente, motivo per cui da Google aprire un articolo sarà velocissimo perché di fatto la pagina che viene caricata è ancora su Google, non sul sito esterno. Fermorestando che la pubblicità sarà conunque quella del proprietario del sito, non di Google, e il contenuto sarà lo stesso, non modificato in alcun modo.

Questo significa che le pagine AMP sono solo quelle che vengono caricate quando si arriva da Google, e lo script non funzionerà per le pagine che visiteremo successivamente su quel sito oppure andando direttamente sul sito dall’indirizzo; è una cosa utile per ricercare notizie al volo, dopodiché la navigazione proseguirà normalmente.

Per quanto riguarda WordPress che abbiamo citato nel titolo dell’articolo, Google ha fatto una partnership con questo servizio che ha attivato, in pratica, AMP di default su tutti i siti hostati su WordPress.org, così che chi sfrutta questo servizio gratuito non avrà alcun problema di implementazione.

Per tutti gli altri siti che utilizzano WordPress ma che sono self-hosted, insomma i normali domini di primo livello, chiaramente WordPress non poteva agire da solo ma da comunque la possibilità di attivare AMP semplicemente installando un plugin, che si trova in questa pagina ed è completamente gratuito.

Che cosa cambierà a chi lo utilizza? Praticamente, nulla.

L’esperienza sarà esattamente uguale al solito, se non che se un articolo o una pagina del nostro sito viene raggiunta da Google questa sarà contrassegnata con un piccolo fulmine che indica il caricamento veloce, e il caricamento sarà appunto più veloce del solito; tempo 1-2 secondi l’articolo sarà pronto. Per l’editor non ci saranno invece problemi perché la struttura del sito, così come le pubblicità, saranno tutte ampiamente rispettate senza alcuna limitazione, se non quelle tipiche della struttura del sito mobile (che comunque si potrà gestire come abbiamo sempre fatto).

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment