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Asta per uno dei domini più antichi del Web: in vendita Quick.com

Nell’era tecnologica, in cui le notizie e le innovazioni si susseguono ad un ritmo così incessante, risulta quasi impossibile parlare di “storia della tecnologia”. Eppure, anche la tecnologia ha una storia, come ce l’hanno i domini web, sebbene mai nessuno si fermi a pensare quale sia stato il primo dominio registrato della storia, in un mondo così diverso da quello a cui siamo abituati oggi, con ogni termine libero e a disposizione di chiunque.

Spesso, chi registrava un dominio agli albori della rete non aveva idea di che cosa avrebbe potuto ritrovarsi tra le mani solo una decina di anni dopo; è il caso, celebre, del pioniere che tra i primi ha registrato Casa.it che, una volta rivenduto, non gli ha fruttato un vitalizio ma quasi. Cose che oggi non succedono più.

Eppure, da pochi giorni è stato messo in vendita, sotto forma di asta (quindi chi lo possiede non se lo è lasciato certo scappare) il dominio Quick.com, che differisce dagli altri per essere stato uno dei primi cento domini registrati della storia, per la precisione l’ottantacinquesimo, registrato nel 1987 (per capire, il primo dominio era stato registrato nel 1985!). 

Un traguardo tutt’altro che da poco, per un’asta che (visti i numerosi passaggi di mano e l’indicizzazione che un dominio del genere può già avere in partenza, oltre che avere tra le altre cose un nome generico) sicuramente non mancherà di riservare sorprese. In passato apparteneva ad una catena che consegnava generi alimentari a domicilio, in America.

Per capire quanto possa essere importante, tra gli altri domini registrati tra i primi 100 ci sono HP.com, Intel.com, Boeing.com, Adobe.com, Apple.com, Philips.com, insomma nomi famosi che, ancora oggi, avrebbero un valore immenso se per qualsiasi motivo dovessero essere venduti (anche se non lo saranno praticamente mai).

Al momento, il valore del dominio supera gli 80.000 dollari, che non sono nemmeno tantissimi considerando che per alcuni domini qualche agenzia è riuscita a sborsare anche più di un milione di dollari; in ogni caso il tempo stringe, perché l’asta chiuderà solamente il 19 Aprile, motivo per cui a meno di picchi finali il dominio potrebbe essere assegnato anche ad una cifra non particolarmente elevatissima (visti i precedenti): staremo chiaramente a vedere l’evolversi della situazione.

PS: per la cronaca, il primo dominio registrato della storia è stato Symbolics.com, che ci fa capire quanto in passato non fosse importante la parola che si registrava per poi rivendere il dominio, ma si pensava solo al fatto che il Web potesse essere un’opportunità particolare di pubblicità. Particolare e, soprattutto, di nicchia. La storia ci dice quanto questa impressione potesse essere sbagliata…

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AUTHOR - Redazione

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