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BitCoin come valuta: devono essere considerati denaro o no?

In questo articolo parliamo di un argomento non troppo diffuso, ma con il quale chi ha a che fare con internet prima o poi si trova, di conseguenza, ad avere a che fare: parliamo dei BitCoin, la moneta virtuale più famosa del mondo, da tempo agli onori delle cronache.

Il motivo è molto semplice: è una valuta particolare. Non viene stampata, nessuno la controlla, l’inflazione non esiste, e soprattutto è qualcosa di solamente virtuale, non esiste in forma cartacea. Nessuno che non abbia un computer la può spendere.

Nonostante la legge ancora, praticamente, non si esprima su questa valuta sono sempre di più i siti che accettano donazioni in BitCoin: questo perché si tratta di una valuta così instabile, come valore, che il proprio portafoglio può gonfiarsi anche di dieci volte nel giro di poche ore. Certo, può succedere anche il contrario, ma gli amanti del rischio apprezzano. E poi, nei pagamenti in BitCoin, le tasse, come sono messe?

Questo è uno dei dilemmi più interessanti di tutti: si, perché per la legge al momento questa moneta non esiste, e non sappiamo nemmeno se vada considerata come una moneta; se io, per una mia prestazione, fatturo zero e in cambio prendo degli ortaggi (si chiama baratto) non pago alcuna tassa, perché non c’è stata movimentazione di denaro. E questo è un punto fondamentale per la questione, perché se i BitCoin sono da considerare come gli euro, c’è da contare che abbiamo avuto una movimentazione di denaro e pagare delle tasse, mentre se si considerano come una zucchina la movimentazione non c’è stata e le tasse non si pagano.

Diciamolo subito: non daremo una risposta, perché semplicemente una risposta ancora non c’è.

Al momento, la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata solamente una volta sui BitCoin, associandoli ad una valuta, per cui la loro compravendita è fuori dal campo dell’IVA (perché è come se io scambio euro e dollari, non ci pago l’IVA). Ma nonostante questo non esistono leggi specifiche in materia.

Il tribunale americano, invece, si è espresso nel modo completamente opposto: in un’accusa per riciclaggio di denaro, ha detto che non c’era stato nessun riciclaggio perché erano stati passati dei BotCoin, che non sono soldi, sono semplicemente “beni”, e quindi non stavano trasferendo illecitamente dei soldi.

Sentenze contrastanti per un problema che, tuttavia, interessa tutto il mondo: al momento, quindi, non c’è una risposta univoca alla questione BitCoin.

Possiamo dire che, fin quando non saranno specificamente vietati o regolarizzati, si possono continuare ad utilizzare. Tuttavia, visto che è una questione economica, la legge non tarderà ad occuparsene, ed è molto importante seguirne al massimo gli sviluppi.

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AUTHOR - Redazione

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