Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-31ago2015-1136.jpg

Chrome silenzierà le pagine del browser aperte in secondo piano: attenzione per le pubblicità

Il battito d’ali di una farfalla può scatenare un uragano… E un piccolo cambiamento di impostazioni di un browser può portare anche a danni molto gravi, specialmente per chi internet lo usa per lavoro e soprattutto per le pubblicità.

Perché le pubblicità video, in questi anni, sono nettamente in aumento complice anche il miglioramento delle connessioni degli utenti, e sono molte le aziende che utilizzano la funzione di autoplay, quella che consiste nel far partire un video senza che l’utente prema effettivamente alcun tasto sul proprio dispositivo per confermare l’avvio della riproduzione.

Questo lo fanno i social network come Facebook e Twitter, lo fa lo stesso Youtube che è di Google e lo fanno ovviamente tutti i siti minori: se una persona apre una pagina in secondo piano o, ancora peggio, se si apre automaticamente una pubblicità in secondo piano (che può essere anche la nostra, il “come” si apra dipende fondamentalmente dall’agenzia pubblicitaria a cui ci siamo affidati) il video parte, e ovviamente se una persona ha le casse accese inizierà a sentire l’audio. Come dimenticarci del celebre “vuoi diventare milionario e cambiare la tua vita?” che si apre diverse volte al giorno mentre navighiamo?

Questa invasività agli utenti da fastidio e Chrome ha deciso di bloccarla. Per cui vista questa funzione, che per adesso è realtà solo nelle versioni beta ma nel giro di un paio di mesi sarà disponibile per tutti, dagli occhi di chi la pubblicità la fa e non ne fruisce, bisogna correre ai ripari. Perché se avevamo i postato un buon video, con un bel sottofondo, che attira i visitatori a vedere da dove provenga quella musica mentre stanno facendo tutt’altro e li induce a recarsi nella nostra pagina e vedere il video, quindi successivamente leggere, questo non sarà più possibile se Chrome bloccherà l’autoplay.

E c’è ben poco da fare, in questo senso, visto che alla fine poco importa se gli altri browser non seguiranno la scia del colosso: bisogna sempre considerare che cosa gli utenti cercano e vogliono, e se la maggior parte di loro sfrutta proprio Chrome come browser è inutile lamentarci: siamo noi che dobbiamo adattarci agli utenti, e non certo il contrario.

Per cui, concludendo, se la vostra pubblicità o anche la struttura stessa del vostro sito si basava sul “colpire” gli utenti con un video d’effetto, mettete in conto che dovrete agire in altro modo, ad esempio provando con la pubblicità su Facebook o proponendo il video ad agenzie pubblicitarie come Google stessa che lo metterà prima dei filmati su Youtube.

Da questo punto di vista potrebbe esser stata anche una mossa di merketing (così Google guadagna per mostrare i propri video, nell’altro modo magari avevamo un self-hosting e non ci guadagnava nulla) ma l’azienda è riuscita a prendere i famosi “due piccioni con una fava”, fare un favore agli utenti e guadagnare, per cui non tornerà certo indietro.

E noi, purtroppo, non possiamo far altro che adattarci.

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment