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Come proteggere gli adolescenti da internet

Tutto ciò che si pubblica sul web non può essere lasciato al caso, così come non possono essere lasciati a caso i giovani che navigano su internet. Molti pensano ai social network, oppure ad internet solo come supporto allo studio scolastico ma sul web ci si può imbattere realmente in tutto.

Senza saperlo, ne fanno un uso certe volte sproporzionato senza rendersi conto che raccontare la propria vita, mette troppo di se in pubblica piazza. Quindi sarebbe opportuno, più che tenerli sotto controllo, insegnare cosa è bene fare e cosa no. C’è la possibilità che in futuro, sia la scuola stessa a menzionare dei sani comportamenti da attuare nel mondo virtuale ma al momento spetta alla famiglia.

Sostanzialmente quindi essere genitori oggi, implica qualche capitolo in più nel manuale del genitore perfetto. Questo perché i rischi si sono moltiplicati a dismisura, proprio come lo è stata la stessa evoluzione. Ci sono limiti che non vanno oltrepassati e i pericoli in cui ci si può imbattere.

Non bisogna preoccuparsi se un ragazzino, appena tornato da scuola sente l’esigenza di connettersi subito, perché oggi è la normalità. Ma bisogna ricordare che le chat e i forum che tanto utilizzano non è detto che siano frequentati da amici che vivono dietro l’angolo, possono essere frequentati anche da persone non giovanissime che stanno scrivendo da qualsiasi parte del mondo.

Di fatto, se sui social per iscriversi servono i dati personali e in seguito la polizia postale può tranquillamente rintracciare e fare carico di eventuali abusi, su altri siti, forum, chat, varie ed eventuali, con uno pseudonimo si può tranquillamente accedere ed essere chiunque.

E lì che di fatto diventa letteralmente impossibile beccare la vera identità, lo diventa anche per la polizia postale stessa che quel punto ha le mani più legate del solito a causa della stressa di questi siti. Quindi uno dei consigli è proprio quello di evitare alla grande le chat, perché anche se l’adolescente in questione ha postato a sua volta uno pseudonimo di facciata, si crede al sicuro e può arrivare a raccontare qualsiasi cosa.

Si rischia infatti che con l’andar del tempo, qualcuno riesca ad attrarre così tanto la loro fiducia da ottenere foto e persino numeri di telefono e indirizzi. Fra i rischi vi è di tutto, di conseguenza per far sì che le regole siano rispettate, sarebbe opportuno anche dare degli orari entro cui si può navigare e degli orari assolutamente da evitare.

Non perché cali il rischio ma solo ed unicamente perché facendo si dà un certo ordine e una certa disciplina che prima imparano e meglio è per tutti. Di fatto lo stesso nome di Facebook, ricorda proprio un diario e sui vecchi diari si ci confidava e si andava lì proprio per sfogarsi. Questo è uno sbaglio che oggi fanno più generazioni, si esce di casa alla volta di una meta che sia essa occasionale o standard, senza pensare che si sta dicendo a tutti che in casa non c’è nessuno o comunque non ci sono tutti.

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AUTHOR - Redazione Hosting

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