Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-25ago2015-1223.jpg

Comune di Pesaro: risparmio maggiore con Office 365 che con OpenOffice

Oggi vogliamo riportare questa notizia, che arriva da uno dei tanti comuni italiani in cui si cerca di arrivare ad un risparmio per la Pubblica Amministrazione dove però i dipendenti, spesso sessantenni in attesa di pensionamento, ancora sono legati alle macchine da scrivere Olivetti degli anni ’80.

Nella, per certi versi folle, ricerca del risparmio più assoluto, alcuni anni fa la maggior parte delle pubbliche istituzioni in campo informatico ha rinunciato a suite a pagamento come l’onnipresente Office per passare a programmi che non richiedessero una licenza da pagare, come OpenOffice. Risparmio, sicuramente, in termini di denaro, ma il Comune di Pesaro ha voluto seguire una controtendenza: ha stipulato un pacchetto Office 365, che si paga, al posto della classica suite gratuita. E… sorpresa: ha risparmiato.

Ovviamente non ha risparmiato in termini di licenza, ma ha risparmiato in termini di formazione, di tempo impiegato e di comodità di lavoro.

I programmi Office, infatti, spesso sono più utilizzati dai privati cittadini e questo provoca una serie di incompatibilità tra pubblico e privato che vanno risolte, perdendo tempo; non da meno, i programmi Office sono più semplici da utilizzare della loro controparte Open, quindi più immediate per poter svolgere più lavoro in poco tempo (anche se il tempo risparmiato nella Pubblica Amministrazione poi è riservato al caffè…); infine ci sono i servizi cloud, che permettono di avere i documenti di ogni singolo dipendente sempre a portata di mano, anche su dispositivi mobile, così da poter svolgere dei lavori anche fuori sede e non in ufficio, per i dipendenti che si spostano (funzionari).

Tutte cose che, messe insieme, hanno fatto risparmiare soldi al comune, sebbene in misura limitata, ma il caso è comunque interessante da analizzare anche per le aziende private che una volta tanto potrebbero avere qualcosa da imparare da quelle pubbliche.

Perché se è vero il vecchio detto del “chi più spende meno spende”, in un modo si paga e nell’altro no, ma la comodità e la semplicità d’utilizzo non si considerano, spesso, in senso di soldi nudi e crudi; ma pesano, e pesano eccome, sulla produttività dei dipendenti; sarebbe come mettere tutti in bicicletta per non pagare la benzina: fin quando uno deve spostarsi di un paio di km magari in città è meglio, ma se uno deve farne 40 è sicuramente meglio pagare la benzina che non il tempo che spende per gli spostamenti, che costa sicuramente di più.

Insomma, non sempre il risparmio porta come conseguenza ad una maggiore efficienza: quando si deve valutare l’acquisto di un prodotto, anche come la Suite Office 365 che ha un costo non unico ma continuativo nel tempo, oppure un sito su cui tutti possano consultare i documenti aziendali, vale la pena di considerare non solo i soldi in sé, ma anche la produttività: un dipendente si paga per le ore di lavoro, e un dipendente che lavora di più e più efficentemente ci costa meno. Pensiamoci.

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment