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Facebook lancia Live, la funzione per i video in streaming

Era solo questione di tempo perché anche il social network più famoso del mondo lanciasse il suo servizio di video in streaming, che si chiama Live. Visto che gli utenti vogliono essere sempre più connessi, vedere il proprio cantante preferito mentre fa le prove, il proprio attore preferito mentre sbaglia a girare, il proprio youtuber preferito mentre fa la cacca, era comprensibile come un servizio del genere sarebbe arrivato presto.

Il funzionamento, in pratica, è semplicissimo: il servizio non è ancora attivo ma verrà sicuramente implementato un modo per mostrare alle persone ciò che si riprende con il nostro cellulare, che tramite la connessione ad internet gli altri potranno vedere in diretta.

Ora, a parte gli ovvi problemi di privacy che a tutti voi che state leggendo stanno sicuramente venendo in mente (uno arriva, mi riprende, mi vedono tutti senza il mio consenso…) Facebook ha deciso di fare alcune cose in più rispetto alla concorrenza, ad applicazioni come Periscope. La prima è che i video rimarranno caricati su Facebook, quindi chi si è perso la diretta potrà comunque rivederla quando gli è più consono, a differenza di Periscope dove se te la sei persa… Paganini non ripete.

L’altra limitazione è che questa funzione è limitata ai soli personaggi famosi, per cui è praticamente impossibile che le persone comuni riescano a farne parte. Questa strategia fa parte del “rubare utenti” alle altre app, ha proprio questo scopo ben preciso, e visto che i personaggi famosi, proprio per la loro natura di famosi, vengono seguiti da tutti, i video possono farli solo loro così che il social non si riempia di spazzatura di ragazzini che si tagliano le unghie dei piedi.

Quindi, fiutiamo il business: un’occasione che una piccola azienda avrebbe potuto sfruttare ma che, invece, non può. Si perché ciò che non si capisce è come venga stabilito che tu sei famoso ed io no: nel senso, se vuole usarlo Renzi, e siamo sicuri che lo farà, è indubbio che la sua carica gli conferisca anche lo status di “Famoso”. Ma gli Youtuber, che magari hanno un sacco di followers, sono famosi? E le aziende grandi come Barilla, se volessero fare dei live promozionali?

Perché questo sistema i suoi vantaggi li avrebbe, anche per una piccola azienda che magari vorrebbe mostrare i suoi prodotti, come vengono raccolti, o far vedere in diretta la sua postazione ad una fiera di settore, o ancora catalizzare l’attenzione di un paese alle feste, appunto, di paese, come nel caso di un’associazione…

Insomma, le possibilità certo non mancherebbero, ma fin quando non sarà chiaro chi potrà e chi no utilizzare questo servizio, che potrebbe diventare un buon richiamo pubblicitario peraltro gratuito (al di là della spesa in termini di tempo) non possiamo fornire maggiori informazioni. Un vero peccato.

 

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AUTHOR - Redazione

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