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Fastweb, Vodafone e le Open Wi-Fi: in futuro navigheremo illimitatamente anche fuori casa?

La diffusione di internet è ormai una cosa palese, visto che risulta praticamente impossibile non potersi connettere ovunque siamo. Le ADSL sono praticamente dappertutto, e laddove non arrivano si sopperisce con servizi simili come il Wimax o la sempre presente rete mobile, molto più semplice da diffondere.

Rete mobile che ad oggi, purtroppo, offre pesanti limitazioni come il limite mensile di traffico disponibile, un limite molto pesante specialmente per chi lavora o ha bisogno di consultare materiale in mobilità. È vero, la rete mobile non ha le capacità della rete fissa e questo lo sappiamo bene, ma è innegabile che gli operatori ci “mangino” che un po’ sopra.

Fortunatamente, anche in questo caso per incrementare il proprio fatturato (ma stavolta viene fuori qualcosa di buono), due operatori hanno iniziato ad offrire dei servizi molto interessanti in mobilità: sono le Open Wi-Fi, ovvero la possibilità di navigare sfruttando le reti Wi-Fi fisse… Degli altri.

Open Wi-Fi: come funzionano

Il funzionamento è semplice. Gli operatori che lo permettono sono due, Vodafone che lo fa già da qualche mese e Fastweb, che lo fa da qualche giorno a Milano ma si espanderà rapidamente anche nelle altre città. I servizi sono rispettivamente Vodafone Community e Wow-Fi di Fastweb.

Per poterne usufriure bisogna essere chiaramente clienti fissi di uno dei due operatori, e potremo usufruire delle Wi-Fi di altri utenti che hanno il nostro stesso operatore. Dai modem, previa accettazione del proprietario, partiranno così due linee separate e distinte, per una questione di sicurezza: una è quella di casa, con la password e tutto come siamo abituati ad avere, mentre l’altra è quella comunitaria a cui tutti possono accedere senza password ma prima di poter navigare saranno chiesti i dati di autenticazione (per problemi di identificazione tra cui la lotta al terrorismo).

Ovviamente, questo non è come avere sempre una connessione mobile, che comunque rimarrà insostituibile per usare, ad esempio, la messaggistica istantanea, ma se siamo clienti di questi operatori possiamo sfruttare il servizio gratuitamente, a patto di condividere a nostra volta la rete con gli altri, richiesta non molto pesante perché comunque noi di casa avremo sempre la priorità nell’utilizzo della rete.

In futuro, quindi, se siamo fuori e abbiamo un tablet o un computer e vogliamo scrivere, leggere, guardare un video, comunicare in qualche modo anche mentre siamo a fare un giro in città, basterà guardare la mappa dei modem degli utenti che sfruttano questa funzione: ci spostiamo, ci rechiamo sotto casa di uno di loro, ci mettiamo su una panchina e navighiamo, senza la necessità di essere a casa o comunque nei punti di grande richiamo turistico dove ci sono le Wi-Fi comunali.

Si tratta di un’ottima idea per una diffusione capillare delle reti gratuite sfruttando ogni singolo utente, ed arrivando ad un risultato migliore rispetto a quello che i comuni o comunque gli enti pubblici avrebbero potuto raggiungere nel giro di molti anni. Un’opportunità utile alla stessa diffusione di un servizio ormai indispensabile come internet.

 

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AUTHOR - Redazione

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