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Flash sempre più verso la fine: lo abbandona Google e addirittura Adobe

Abbiamo già parlato varie volte del linguaggio di programmazione Flash, ormai superato per tanti versi, e probabilmente questa sarà una delle ultime volte che andremo a menzionarlo.

Si, perché dopo avervi più volte consigliato di abbandonarlo per i vostri siti visti i gravi problemi di sicurezza che continuamente vengono fuori, e visto il fatto che i dispositivi che lo supportano sono sempre meno, a favore invece dell’HTML5, oggi abbiamo raccolto due interessanti notizie che ci fanno capire il triste destino di questo linguaggio che ha fatto un po’ la storia del web.

La prima riguarda Google, che ha deciso di abbandonare finalmente le pubblicità in flash a favore di… tutto il resto di pubblicità, basta che non sia in Flash.

Questo significa non tanto un problema per chi gestisce i siti internet (che se si affidano a Google Adsense come pubblicità non vedranno praticamente differenze perché le inserzioni pubblicitarie non le gestiscono loro direttamente) quando per chi la pubblicità la fa, la crea, perché questi servizi chiaramente non saranno più accettati dal motore di ricerca.

La novità entrerà in funzione dal prossimo 30 Giugno, per cui c’è comunque il tempo di cambiare, e rispecchia la volontà di Google per cui le pubblicità (che poi sono il suo metodo di guadagno) devono essere viste da tutti i dispositivi, quindi anche da quelli mobile e non solo dai computer; insomma, gli annunci anche video o animati dovranno essere creati in HTML5.

L’altra notizia riguarda invece la stessa Adobe, che ricordiamo essere la società che ha creato il linguaggio Flash e che ne detiene ancora i diritti: chiaramente, non può favorirne l’abbandono lei stessa (è comunque un guadagno) ma è abbastanza storica la scomparsa di un programma come Flash, non il linguaggio ma l’applicativo, che chiunque abbia avuto a che fare con il web qualche anno fa sicuramente conosceva: quello che era Flash Professional, nelle varie versioni, diventa Adobe Animate CC.

Si tratta comunque di un programma per creare animazioni, ma è molto diverso in termini di novità rispetto alle versioni precedenti e, soprattutto, consente di creare animazioni codificate in HTML5; insomma, Adobe non ferma il supporto al suo stesso linguaggio (è chiaro, lo hanno creato loro) ma di fatto, permettendo di esportare in quello che, nonostante sia open-source, è il suo concorrente, da un chiaro messaggio riguardo a quello che è il destino di Flash.

Insomma, intanti problemi di sicurezza e la pesantezza ad un certo punto hanno “portato male” a questo linguaggio, che si avvia definitivamente, dopo un progressivo abbandono, verso la sua fine: se ancora state utilizzando Flash sui vostri siti, lo ribadiamo, è il momento di cambiare aria, perché quella ormai inizia a puzzare di vecchio, e non poco…

 

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AUTHOR - Redazione

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