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Gli USA cedono al mondo il controllo dei domini: passo importante per la “net neutrality”

La notizia, arrivata alcuni giorni fa, riguarda una questione che molti, in tutto il mondo, aspettavano da tempo: la rete, nei prossimi mesi, diventerà veramente libera e non più legata al governo degli Stati Uniti come è stata fino ad oggi. Infatti, il dipartimento del commercio USA ha approvato la proposta, che era stata presentata alcuni mesi fa, a Marzo, di slegare gli Stati Uniti da ICANN, la società che, in accordo con l’Autorità per le Telecomunicazioni americana, si occupa di assegnare i domini di primo livello.

Se, infatti, all’atto pratico per le persone comuni non cambierà assolutamente nulla per questa svolta (cioè quando la vostra azienda registrerà un dominio non vedrete differenze concrete) di fatto, a livello globale, le differenze ci saranno e potranno essere anche molto importanti.

Infatti, ad ICANN non vengono semplicemente proposti i domini da assegnare alle singole società, ma a volte anche delle decisioni da prendere, decisioni che ad oggi sono state necessariamente prese con la supervisione governativa americana. Tra queste, ad esempio, la possibilità di assegnare nuovi domini nazionali a stati non riconosciuti ufficialmente (e ce ne sono diversi) da tutte le nazioni, perché rivendicati. Ma anche il poter registrare, ad esempio, domini non nazionali che pongono davanti alcune scelte etiche non indifferenti: pensiamo, ad esempio, all’approvazione della registrazioni di un dominio .gay, da tempo chiesto dalla comunità LGBT.

Sono questioni che possono essere delicate soprattutto perché, da vari punti di vista (specialmente quelli dei domini nazionali), le conseguenze politiche, ma soprattutto economiche, potrebbero essere importanti e questo potrebbe favorire o sfavorire gli interessi di un singolo stato. Per questo motivo gli Stati Uniti, riconoscendo il problema, hanno votato a favore della perdita di controllo su ICANN a patto che questa passasse alla comunità globale, insomma ad un’unione delle nazioni, di tutte le nazioni mondiali con dei rappresentanti, e che non diventasse legata ad un altro governo che avrebbe potuto sfruttarla per i propri, di interessi.

Naturalmente, il processo non è ancora concluso, al momento, ma il trasferimento delle competenze è iniziato, e continuerà nei prossimi giorni e nei prossimi mesi fino a garantire una completa neutralità della rete facendo così in modo che la rete diventi veramente neutrale e non più legata agli interessi. Del resto, erano in molti a chiedere una cosa del genere, ormai da tempo, visto che da ben 18 anni ICANN, e quindi gli Stati Uniti, hanno la supervisione della registrazione dei domini. Una supervisione che, ad oggi, diventa di tutti.

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AUTHOR - Redazione

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