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Google americano attiva la ricerca degli articoli di qualità

Secondo quanto dichiarato da Google, il 10% degli utenti che cerca qualcosa sul motore di ricerca lo fa per cercare un approfondimento relativo alla questione che gli interessa. Eh, si, perché ormai quando non si sa una cosa o si vuole saperne di più, non si consulta il dizionario o la Treccani, ma si cerca su internet. È un dato di fatto, e visto che Google inizia (per adesso solo in America, poi arriverà anche nel nostro paese) a valorizzare questo tipo di articoli, dobbiamo cercare di offrire agli utenti qualcosa di cui gioire, e a Google qualcosa che si faccia trovare.

Abbiamo parlato diverse volte di articoli di approfondimento, di qualità dei contenuti, del fatto che è meglio scrivere un articolo, due articoli, a settimana di qualità che non dieci articoli al giorno di scarsa qualità che poi non verrebbero trovati da Google, quindi saranno praticamente invisibili per il mondo.

Su cosa baserà Google la distinzione tra articolo di approfondimento e articolo generico? Ovviamente non lo sappiamo, perché Google evita di rivelare i suoi segreti per fare in modo che le persone non inizino a scrivere articoli solo per farli piacere agli algoritmi di Google, ma ovviamente gli esperti si metteranno subito al lavoro per cercare di capirli dal posizionamento degli articoli nel motore di ricerca.

Appena avremo informazioni più precise, ovviamente, vi informeremo, ma per adesso diciamo solo che sicuramente la lunghezza, in numero di parole, sarà un fattore che avrà molto peso, così come le parole correlate all’argomento che cerchiamo. Se, ad esempio, cerchiamo “filaria del cane”, sarà premiato l’articolo che contiene termini più tecnici come “nematode” o “miocardiopatia”, correlate con questa malattia, che non parole come “verme” o “cuore grosso”.

Queste sono le informazioni basilari che già si possono intendere dal nuovo algoritmo di ricerca di Google che valuta gli articoli di qualità, e sono le basi da cui si deve partire per proporre i nostri contenuti: anche se questa funzione nel nostro paese non è pertanto ancora attiva, bisogna iniziare subito perché un posizionamento ottimale già dai primi giorni da quando l’algoritmo sarà attivo permetterà di aumentare le visite e quindi di rimanere in posizioni migliori anche in futuro, quando magari inizieranno a comparire gli articoli di qualità del nostro stesso argomento provenienti da altri siti.

Insomma, grandi informazioni non ne abbiamo, ma bisogna comunque cercare di fare il possibile per fornire agli utenti articoli più lunghi e dettagliati possibili per entrare in questo gruppo di “articoli di approfondimento”.

Questi altro non faranno che aumentare nettamente le visite sl nostro sito web, facendo conoscere i nostri servizi e i nostri prodotti.

 

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AUTHOR - Redazione

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