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I siti web stanno per morire, superati dalle app mobile?

La notizia di cui vi parliamo oggi arriva da alcune dichiarazioni fatte da uno dei dirigenti del social network Facebook, il più frequentato tra i social network di oggi. Secondo lui, infatti, i siti web sono destinati a morire perché saranno completamente soppiantati dai Social Network, che ne prenderanno completamente il posto, in futuro. Per questo, è inutile creare e gestire un sito web, ma bisogna postare, condividere, creare contenuti solo e soltanto per i social.

Certo, l’opinione appartiene ad uno dei più importanti manager aziendali del mondo, per cui comunque ha un certo peso, ma bisogna prendere le sue parole per quelle che sono: se a pronunciarle, infatti, è il manager di un social network, è chiaro che cercherà, come si dice in gergo, di “tirare l’acqua al suo mulino”. E’ un po’ come il verduraio che dice che la carne fa male: può essere vero o no, ma lui lo dice per una questione di marketing, perché deve vendere il più possibile i suoi prodotti. Questo è chiaro.

Del resto, i social network senza contenuti sarebbero piuttosto vuoti. Certo, ci sono le foto degli amici e ci sono le immagini (idiote) da condividere, quello è vero, ma molti sono iscritti proprio sui social per seguire pagine relative a siti web, che propongono i loro contenuti. Sono appassionato di calcio? Se mi iscrivo alla pagina Facebook della Gazzetta dello Sport otterrò alcuni post in tempo reale, certo, ma soprattutto avrò accesso agli articoli, perché quello che mi interessa è approfondire. E gli articoli sono comunque sul sito della Gazzetta, non vengono pubblicati su Facebook. Anche per un discorso di interesse pubblicitario: dal sito si guadagna qualcosa, da Facebook no.

E questo il social lo ha capito benissimo, tant’è che cerca di promuovere gli Instant Articles, che comunque si trovano sul sito ospitante. Anche perché se per il sito che crea contenuti non ci fossero più possibilità di finanziamento ben presto internet come la conosciamo morirebbe, e di conseguenza anche i social, che si troverebbero svuotati dei contenuti più interessanti, scritti da persone pagate per fare proprio quello.

Per questo motivo, le parole “Bye bye, siti web” pronunciate dal manager forse rispecchiano un suo sogno personale, non certo la realtà. E’ vero, magari, che deve cambiare la concezione dei siti web: sempre più consultabili da mobile, sempre più user friendly da cellulare, sempre più immediati nel condividere i contenuti.

Ma dal cambiare modo di strutturare un sito, a dire che questo è destinato a morire, c’è una bella differenza. C’è poco da fare.

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AUTHOR - Redazione

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