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Internet diventa ufficialmente il secondo mezzo pubblicitario italiano!

Una ricerca effettuata dal Politecnico di Milano e pubblicata qualche settimana fa, relativa all’anno 2015, non lascia più dubbi a nessuno che voglia investire nel mercato online: infatti, è ufficiale che nel nostro paese internet è il secondo mezzo pubblicitario per volume di affari, e segue solamente la televisione, che mantiene quote più alte soprattutto a causa del valore delle inserzioni stesse.

Mentre, infatti, la TV ha fatto registrare transazioni che sono praticamente pari a quelle del 2014, la stampa ha perso un ulteriore 5% nell’ultimo anno, confermando un trend che si porta avanti da un po’ di tempo, ormai.

Internet invece ha subito un aumento dell’11%, davvero tantissimo, e il 95% dei guadagni che arrivano ai siti web è legato proprio alla pubblicità, mentre solo il rimanente 5% è legato all’acquisto di video e musica in streaming. Questo, ovviamente, senza considerare gli eCommerce e qualsiasi sistema si basi sugli scambi di prodotti fisici, quindi prendendo in considerazione solamente i servizi.

Le forme pubblicitarie più diffuse sono quelle dei banner e dei video, in assoluto il mezzo pubblicitario prevalente che supera il pagamento per la visibilità sui motori di ricerca, tendenza invece molto più diffusa in passato. Gli utenti, tuttavia, stanno di pari passo iniziando a difendersi da questa pubblicità invasiva e lo fanno installando gli adblock, programmi che evitano la comparsa degli annunci pubblicitari sui vari siti web.

Tra le forme pubblicitarie che, in ogni caso, portano i maggiori introiti ci sono sicuramente i video: con Youtube in testa, seguito a ruota da Facebook, gli utenti guardano molti video brevi online, e questo significa che sono proprio questi annunci a riscuotere maggior successo e a portare introiti a chi li espone sulle proprie pagine.

Oltre a questo, i video hanno il grande merito di aumentare il tempo speso online dagli utenti, e questo è un fattore che si ripercuote positivamente anche sugli altri annunci pubblicitari.

Ultima parte dedicata poi al mobile: le pubblicità su smartphone sono cresciute addirittura del 54%, mentre quelle su tablet del 35%. Il mercato mobile, quindi, ad oggi vale circa un quarto di tutto il mercato pubblicitario globale, e ci si aspetta che questi valori cresceranno, quest’anno, nonostante la crescita del 2015 sia stata inferiore rispetto alle stime che erano state fatte nel corso dell’analisi del 2014, un anno fa.

I dati, comunque, ci forniscono una chiara indicazione sulla direzione degli investimenti pubblicitari, e su quali forme di media bisognerebbe proporre agli utenti per poterli sfruttare al massimo, da gestori dei siti web: sempre più internet, sempre più video advertising, sempre più mobile.

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AUTHOR - Redazione

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