Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-07ago2015-1343.jpg

La riforma della Pubblica Amministrazione è legge: entro un anno più servizi digitali a privati e imprese

Chi opera online, ovviamente, come chiunque faccia un lavoro diverso, non può prescindere dalla legge italiana o comunque dalle normative a cui il proprio settore è sottoposto. Per cui, come ogni altra impresa, ci sono delle regole economiche e fiscali da seguire, delle tasse da pagare, ci sono spesso leggi a cui dobbiamo adeguarci, dobbiamo essere iscritti alle Camere di Commercio e così via.

Tutte operazioni che, spesso, si potrebbero fare in digitale: azioni come presentare un progetto, effettuare pagamenti, inviare lettere e così via si potrebbero fare in pochi minuti con un clic, e invece… nel nostro paese siamo ancora costretti a salire in macchina, recarsi in comune piuttosto che agli sportelli INPS o in Camera di Commercio, ed aspettare. Salvo, a volte, nemmeno risolvere il nostro problema a causa di un operatore incapace.

Fortunatamente tutto questo dovrebbe finire nel giro di un anno (si spera, ovviamente) perché poghi giorni fa la riforma della pubblica amministrazione, rivolta specificamente a digitalizzare una serie di procedure, è stata approvata al Senato ed è pertanto diventata legge. Legge che, tuttavia, non ha effetto immediato ma che dovrà essere seguita gradualmente, per arrivare ad una completa adozione tra dodici mesi, quindi la prossima estate. Fondamentalmente, nel testo della legge si impone al Governo (quindi non ai comuni) di stanziare fondi che saranno destinati ad esempio alla realizzazione di siti web, ad applicazioni online relative ai servizi, e alla possibilità di effettuare pagamenti tramite un SMS se le cifre sono piuttosto basse (inferiori a 50 euro).

E poi si cerca fondamentalmente di ridurre l’accesso dei cittadini e egli imprenditori, fisicamente, negli uffici, ad esempio offrendo la possibilità di ritirare e stampare certificati di un certo tipo direttamente online, senza muoversi, garantendo l’accesso ad internet a tutti (probabilmente attraverso una serie di Wi-Fi libere) e garantendo la consultazione dei documenti pubblici, o effettuando l’accesso agli atti, direttamente in digitale e senza il bisogno di spostamenti fisici.

Una riforma che, se effettivamente verrà seguita, rappresenterebbe un bel passo in avanti per tutte quelle persone che, semplicemente, non vogliono perdere troppo tempo inutilmente negli uffici a fare code, visto che quel tempo potrebbe essere impiegato magari per lavorare; unica cosa che, possiamo dire, puzza un po’ è il fatto che il Governo non avrà fondi extra da destinare a questa riforma, ma dovrà essere effettuata con i soldi che erano, preventivamente, già destinati alla Pubblica Amministrazione. Considerando che sono pochi e che vengono utilizzati male, riuscirà questa riforma a portare effettivamente qualcosa di concreto? Staremo a vedere…

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment