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L’asta per l’assegnazione dei domini .web potrebbe essere rimandata a causa di irregolarità

Tra i tanti domini innovativi che possono essere registrati, uno di quelli ancora non disponibili per la registrazione ma che potrebbe diventarlo presto è il dominio .web, dominio che farebbe gola a molte società in quanto si presume ci sia un grande interesse da parte degli utenti nella sua registrazione. Un’estensione corta, generica, conosciuta in tutto il mondo potrebbe tranquillamente andare ad affiancare estensioni più famose come .com e .org, e questo è interessante a sua volta per quello che diventerà il registry di questo dominio, ovvero per quella società che si occuperà di gestire ed assegnare i domini con estensione .web.

L’asta dovrebbe iniziare tra qualche settimana, ma molti dei contendenti stanno chiedendo ad ICANN, la società che supervisiona tutta la situazione, di rimandarla perché sarebbero presenti alcune irregolarità nello svolgimento dell’asta stessa. In pratica, sembra che alcune società stiano partecipando all’asta per coprirne altre, insomma come prestanome per poi assegnare il premio, ovvero la possibilità di registrare il dominio, ad altre società che potrebbero magari sfruttarlo meglio a causa di accordi commerciali.

Questa non è una cosa nuova ma è già successa, circa un anno fa, con il dominio .blog: in questo caso l’asta è stata vinta da una delle società più conosciute che hanno a che fare con i blog; parliamo di WordPress, che però aveva partecipato all’asta sotto falso nome, tramite una società diversa, così da avere una riduzione del costo finale per l’assegnazione. E’ chiaro come per un’azienda conoscere i propri avversari sia fondamentale per stabilire fino a che punto può spingersi, ed è chiaro come le prospettive sono diverse se (facendo un esempio comune) siamo centometristi bravini e ci troviamo a correre contro un avversario che poi scopriamo essere Bolt travestito. Per Bolt, quello è un vincere facile, mentre se lo avessimo saputo noi ci saremmo approcciati in un modo completamente diverso.

Insomma, alcune delle società partecipanti hanno paura, appunto, che sotto falso nome stia partecipando all’asta qualche colosso dell’informatica, ed è per questo che stanno chiedendo totalmente il rinvio dell’asta, affinché ICANN imponga una regolamentazione più trasparente ed equa per tutti i partecipanti.

Questa, per chi era interessato alla registrazione di un dominio .web, è allo stesso tempo una notizia buona e cattiva: buona perché con un’asta trasparente sarà possibile spuntare anche noi, una volta che il dominio sarà attivo, prezzi migliori; cattiva perché questo problema potrebbe, chiaramente, portare ad uno slittamento dei tempi rispetto a come erano stati previsti, per cui il dominio .web sarà registrabile solo in un futuro più lontano.

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AUTHOR - Redazione

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