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Raspberry Pi: ecco cos’è la piccola scheda che sta facendo sognare gli informatici

Se girate su internet in queste settimane, specialmente sui siti che anche “borderline” parlano di tecnologia, avrete sicuramente letto da qualche parte di Raspberry Pi, una scheda a tutti gli effetti che sembra poter far cose davvero innovative e futuristiche, nonostante a vederla sembri poco più che una delle tante schede che abbiamo all’interno del nostro computer.

Raspberry Pi, però, non è una parte di computer, ma un computer in sé: in pratica è un computer microscopico e dal costo davvero ridottissimo (circa 40 euro) che nonostante il design che definire spartano è un complimento permette di fare una serie di cose interessanti perché ha ai lati vari tipi di collegamento che si possono utilizzare per connettere componenti praticamente di qualsiasi tipo.

Teoricamente lo si potrebbe utilizzare come un computer normale, connettendo uno schermo, una tastiera e un mouse, ma la bassa potenza non permette di utilizzarlo per cose esageratamente pesanti, motivo per cui questa strada si intenta, si, ma solamente per programmarlo e niente di più.

Piuttosto, dopo averlo programmato può essere appaiato con dispositivi di qualsiasi tipo: si può connettere ad un obiettivo e può diventare, ad esempio, una fotocamera, quindi memorizzare le foto che si scattano; si può connettere ad internet e lasciare continuamente Spotify in esecuzione, così che collegandolo ad output audio (alle casse) abbiamo una radio personalizzata per tutto il giorno; si può collegare ad uno schermo e farne una console del passato (tramite emulatore, purtroppo i giochi nuovi sono troppo recenti), o una TV per guardare Netflix, e poi si può utilizzare come scheda logica per un robot, insomma come quella parte che elabora gli input per fornire degli output.

Come avete visto, quindi, non siamo in presenza di un dispositivo che permetta l’utilizzo domestico, ma per chi ha un’azienda e magari si occupa di informatica può essere davvero un buon sistema da utilizzare come base per i propri prodotti.

Altre idee interessanti sono quella di utilizzarlo come schermo fisso, o cornice digitale, da mettere in una sala d’aspetto aziendale che mostri continuamente (e solamente) il nostro sito web oppure una galleria di immagini che abbiamo impostato, o che riproduca i video che ci riguardano.

Si tratta di un approccio molto particolare al settore pubblicitario, che molti sicuramente non prendono in considerazione, ma visto il basso costo e la portata di tutti a cui questo dispositivo si rivolge, se si hanno delle basi di programmazione (quelle sì, sono indispensabili) Raspberry Pi può essere un ottimo modo per fare… praticamente qualunque cosa ci venga in mente.

Sembra, con un oggetto del genere, di essere tornati agli albori dell’informatica. Ma con le tecnologie di oggi.

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AUTHOR - Redazione

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