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ReCAPTCHA di Google diventa invisibile, e aiuta a migliorare la qualità delle intelligenze artificiali

Nel giro di qualche settimana, gli sviluppatori di siti web noteranno un cambiamento molto importante nella gestione delle connessioni protette: il sistema ReCAPTCHA di Google diventerà completamente invisibile.

Il sistema, da utenti o da amministratori, lo conosciamo bene tutti. Si tratta di un modo per distinguere i bot dagli utenti reali, per evitare che i primi possono entrare in alcune parti dei siti web; è un sistema di sicurezza tanto per gli utenti quanto per gli amministratori, che possono così evitare i problemi (di vario tipo) causati dai bot.

Il sistema si è molto evoluto nel corso degli anni, in questo modo:

  • Nei primi anni, veniva richiesto agli utenti di scrivere alcune parole che dovevano essere riconosciute per poter proseguire; se non venivano riconosciute, non si andava avanti;
  • Successivamente, sono state prese delle immagini sia di numeri civici (da Street View) da ricopiare, sia di foto stradali (sempre prese da Street View) da riconoscere. Venivano chieste le “foto contenenti alberi” e l’utente doveva riconoscerle, pena il non poter proseguire.
  • In tempi più recenti, queste due cose venivano chieste solamente se il sistema aveva dei sospetti se una persona fosse un bot, perché altrimenti bastava mettere una spunta su “Non sono un robot” per poter proseguire senza problemi.

Oggi la tecnologia fa ancora un passo avanti, diventando in questo modo invisibile: in pratica, quando ci si registra ad un servizio, o si entra in un’area privata, ReCAPTCHA ci sarà, ma l’utente non se ne renderà conto perché è completamente invisibile. Google ritiene infatti che l’intelligenza artificiale abia raggiunto livelli abbastanza alti da discernere utenti e bot senza necessità per l’utente di compiere alcuna azione.

Questo ovviamente non significa che si andrà ad abbassare la sicurezza dei siti web. Infatti nel caso in cui il sistema non fosse convinto che chi si registra è una persona, il ReCAPTCHA comparirà comunque, e chiederà quello che abbiamo scritto sopra. E non solo: nel caso questa persona alla fine non fosse un bot ma un umano, si aiuterà Google ad aumentare la qualità delle intelligenze artificiali.

Questo perché qualunque azione che si farà (copiare una scritta, riconoscere un oggetto) queste parti verranno da Street View, da un libro digitale oppure da fotografie che il sistema deve imparare a riconoscere: ogni persona che ferma un bot contribuisce, anche se in minima parte, a migliorare il riconoscimento di oggetti e scritte per la digitalizzazione, contribuendo così a progetti anche molto importanti per il mondo.

Per avere maggiori informazioni, questa è la pagina ufficiale del nuovo sistema ReCAPTCHA invisibile.

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AUTHOR - Redazione

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