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FCC Riles Oliver Stone to Jello Biafra on Web Fast-Lane Vote

USA votano “Internet uguale per tutti” e l’UE?

WASHINGTON – Da oggi si viaggia in rete tutti alla stessa velocità.  L’autorità federale per le comunicazioni americana (FCC) approva la neutralità della rete, scongiurando quindi qualsiasi tentativo di provider della connettività, come Comcast, di trasformare Internet in un sistema a due velocità. Internet diventa quindi a tutti gli effetti una utility, sottoposta alle regole dei servizi pubblici. Vince quindi la battaglia sulle regole del web, la visione ‘regolatrice’ dello Stato piuttosto che quella del libero mercato. Un successo dovuto anche a Barack Obama che si è schierato nettamente contro i colossi del web come Google, Facebook, Amazon e ai siti di streaming come Netflix o di musica condivisa come Spotify. “Il web è un servizio di pubblica utilità”, come sostiene il presidente americano, praticamente rimarrà libero per tutti proprio come l’acqua. Ciò non significa che tutto sarà gratuito, ma che i gestori della rete offriranno la stessa qualità di servizio sia a chi accede ai siti gratuiti e sia a chi acquista contenuti a pagamento. Il voto esclude definitivamente la possibilità per gli operatori di offrire un servizio più veloce alle aziende che pagano di più, perciò, il web punterà d’ora in poi sull’uguaglianza, ovvero sul fatto che il livello del servizio deve essere uguale per tutti gli utenti, purchè il traffico sulle reti non discrimini nessuno.

“Non possiamo avere un web a due velocità con corsie preferenziali che favoriscono chi paga (..) Non possiamo avere guardiani che ci dicono cosa fare e cosa no e dove possiamo andare online “, commenta il membro della commissione Jessica Rosenworcel. Dunque, non ci saranno preferenze o distinzioni sul web: i fornitori non potranno rendere più veloce l’accesso ad alcuni siti in cambio di tariffe più care, ma non potranno nemmeno rallentarli o bloccarli, poiché la rete fornisce “servizi essenziali per la collettività” quindi le regole devono essere uguali per tutti. Un passo fondamentale nella storia del web, e un grande ringraziamento va soprattutto “ai 4 milioni di americani che hanno scritto alla FCC per sostenere Internet libero e aperto», come afferma Obama.

Come hanno reagito i big del web? Ovviamente non mancano i malcontenti. ‘Una scelta controproducente’ ritiene il resto della commissione, poiché “queste nuove regole porteranno ad un innalzamento del costo degli abbonamenti ad Internet, velocità ridotte delle connessioni, meno innovazioni e una diminuzione delle offerte per i clienti” come spiega Ajit Pai.

 

E in Europa?
Fortunatamente anche per noi si prospetta una rete neutrale, senza vincoli e restrizioni particolari nel mercato delle telecomunicazioni europee. Secondo l’emendamento 234, neutralità della rete significa che “tutto il traffico internet viene trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente dal suo mittente, destinatario, il tipo, il contenuto, il dispositivo, servizio o applicazione”.  La decisione in Europa non è ancora stata presa, nell’attesa c’è da chiedersi: anche noi potremo avere una vittoria come quella americana?

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AUTHOR - Redazione Hosting

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