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Viaggi molto in aereo? Attenzione all’IP Tracking, il trucco informatico che ti fa pagare di più

Oggi viglio parlare di un fenomeno sempre più diffuso in internet e, probabilmente, ai limiti della legalità tanto che qualche associazione dei consumatori si muoverà, e giustamente, in questo senso. Il problema è che non essendo certi di meccanismo del genere, proprio della sua esistenza, non si può fare molto legalmente, per cui bisogna tutelarci come privati cittadini. Ma cerchiamo di capirci qualcosa.

L’articolo è rivolto in particolare a chi viaggia in aereo, e come fanno molte persone ai nostri giorni prenota il viaggio via internet. In pratica, alcune compagnie aeree avrebbero trovato una bella gallina dalle uova d’oro che si chiama IP Tracking, e che è un meccanismo che permette di aumentare il prezzo di un volo ogni volta che l’utente torna a vedere il prezzo di quel volo ben preciso. L’indecisione si paga, insomma.

Perché magari una persona dice “Voglio andare a New York” e guarda i prezzi voli di una compagnia. Il sito salva sul nostro computer un cookie, che dirà al sito stesso che noi abbiamo già visualizzato quel volo, se torneremo in quella pagina. Magari controlliamo i prezzi di altre compagnie, e poi torniamo su quella, per scoprire che il prezzo è aumentato di una ventina di euro. Va bene, capita, i prezzi aumentano. Ne parliamo in casa, e poi torniamo il fiorno dopo a far vedere il prezzo del volo ai figli: altre 20 euro in più! E così via, fin quando uno dice “ma sarà meglio prenotare, altrimenti alla fine paghiamo un sacco!” E parte la prenotazione a quel prezzo.

In realtà tutto si traduce in un meccanismo che aumenta i prezzi dei voli ogni volta che torniamo a vederli, tenendo in memoria il nostro indirizzo iPad tramite questo piccolo file salvato sul computer. Tuttavia non possiamo sapere con certezza se, effettivamente, questo meccanismo sia presente o se si tratta di un aumento “fisiologico” del prezzo del volo.

Per cui, come possiamo difenderci da questa vera e propria truffa? I modi sono due.

Il primo è quello di cancellare tutto ciò che ci riguarda dal browser dopo aver navigato, quindi file temporanei, cronologia, soprattutto cookie, prima di tornare sul sito in questione e visualizzare di nuovo il volo che ci interessa.

Il secondo è di guardare i voli la prima volta per valutarli da un dispositivo che non è il nostro, ma prestato da qualcun altro che non è interessato al volo. Induviduato in questo modo il volo che ci interessa potremo usufruire del prezzo di base entrando nel sito della compagnia dal nostro computer e acquistando il biglietto “al primo colpo”: un buon modo per risparmiare soldi che ci vengono spillati “così”, per niente.

Se poi non fosse vero, poco male, avremo solo un piccolo favore da rendere all’amico che ci ha prestato il suo dispositivo.

 

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AUTHOR - Redazione

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