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Windows Continuum: come funziona il servizio che in futuro troveremo sui cellulari Microsoft?

Sappiamo bene che tra i sistemi operativi “maggiori” per smartphone, ossia Winsows, iOS ed Android, il primo è quello che fa da fanalino di coda per il numero dei dispositivi sui quali è installato. Nonostante in Italia questi smartphone ottengano un buon successo, nel resto del mondo non è cosi e questo porta Microsoft a cercare delle soluzioni nuove per il suo business.

In questo articolo vogliamo fare un piccol focus su Windiws Continuum, che non è un servizio come gli altri ma un nuovo modo di vedere i telefoni cellulari, per una soluzione che, se dovesse attechire, riguarderà tanto gli sviluppatori di applicazioni Windows quanto gli sviluppatori di siti Web, perché in pratica non esisterà più una distinzione tra il cellulare e il computer.

Come probabilmente saprete, una delle caratteriatiche che contraddistinguono Windows 10 è la presenza di uno store unico per le applicazioni dove le app possono essere ottimizzate per Mobile o per Desktop (Desktop che racchiude anche i tablet Windows, però), o anche per entrambe. In effetti, l’unica cosa che distingue un’app per cellulare da un’app per computer è essenzialmente solo la dimensione dello schermo, non tanto quello che un’app può fare.

Per questo, Microsoft ha pensato ad una soluzione interessante, Continuum: quella di trasformare il cellulare in un computer.

Nei cellulari più potenti che verranno introdotti in futuro (di cui due modelli sono già in commercio, e sono il Lumia 950 e il 950 XL) sarà presente anche un piccolo hub, un supporto a cui si attaccano delle prese USB. A questo supporto si collega da una parte il cellulare, dall’altra uno schermo e una tastiera fissi. Niente computer, quindi.

La logica è questa: quando siamo fuori, il dispositivo è un cellulare, mentre quando entriamo in casa il cellulare diventa il computer: le app, che come abbiamo detto sono universali, si adattano dal piccolo schermo di cinque pollici a quello grande da 20, 30 pollici: ma chi muove il tutto è ancora il cellulare, su cui i file sono ubicati fisicamente, che si occupa della connessione ad internet e che si occupa di “muovere” le app.

Non ci sarà più nulla da sincronizzare, nessun file da scambiare: abbiamo un computer fisso non potentissimo, ma che si stacca e si porta con noi, per poterlo consultare e tenere in tasca ovunque siamo.

Questa è la strategia su cui Microsoft sta puntando, che spera possa diventare importante nel corso dei prossimi anni: effettivamente, se guardiamo il cellulare che al momento abbiamo in tasca capiamo quanto potrebbe essere bello che quel piccolo oggetto diventasse il nostro computer, per avere (per davvero) un dispositivo all-in-one, tutto in uno, in ogni momento della giornata.

Una soluzione interessante e anche futuristica, che avrà pesanti implicazioni nello sviluppo di applicazioni e anche nello sviluppo dei siti Web, che dovranno avere, ancora una volta, un’ottimizzazione, nel momento in cui questo sistema prenderà piede.

 

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AUTHOR - Redazione

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