Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-26-ott-2015-1439.jpg

Youtube Red: arriva (per ora solo in America) Youtube a pagamento, con condizioni assurde

Le cose belle, dice il proverbio, sono destinate a finire. E così, come la bellezza nel corso degli anni svanisce effimera come i petali di un fiore, uno dei servizi come YouTube, che è uno dei portali più amati dal pubblico, sta per diventare a pagamento, con una nuova opzione che si chiama Youtube Red, rosso che qualcuno ha già pensato bene di associare ai vampiri…

Calmiamo subito le acque dicendo che il nuovo servizio, per adesso, è previsto solo per l’America, per cui possiamo dormire ancora sonni tranquilli, e guardare un bel po’ di video, nella tranquillità più assoluta, per adesso.

Anche se siamo sicuri che non passerà molto tempo perché il servizio arrivi anche dalle nostre parti.

YouTube a pagamento in realtà è un pacchetto non particolarmente diverso da Spotify o simili, perché praticamente offre la possibilità di togliere la pubblicità dai video, che è piuttosto fastidiosa, da accesso illimitato a Google Play Music, che è una specie di Spotify, e da accesso ad alcuni contenuti esclusivi: insomma, non ci sono problemi particolari, e per 10 dollari al mese (13 per chi ha dispositivi Apple!) è assolutamente in linea con ciò che offrono le aziende concorrenti.

Ora, dove sta il problema? Il problema c’è, eccome, perchè YouTube sta cercando di sfruttare i ragazzi che da anni utilizzano il servizio per spingere gli utenti ad acquistare l’abbonamento. Come?

Quando vedete un video degli youtuber famosi, anche italiani (Favij, TheShow, iPantellas) non è che questi ragazzi passano le giornate davanti al computer per nulla. Lo fanno perché hanno sottoscritto la partnership con Youtube, e permettono la visualizzazione degli annunci pubblicitari sui propri video, traendone una parte dei ricavi, che utilizzano come “stipendio” per vivere senza fare altri lavori, perché quello di realizzare e montare video è per loro a tutti gli effetti un lavoro.

In pratica, con l’uscita di YouTube Red, la società Googlesca sta imponendo, anche qui solo in America, ai ragazzi di accettare delle condizioni piuttosto assurde: o guadagnano meno rispetto a quanto hanno fatto fino a adesso, o iniziano a girare contenuti esclusivi per YouTube Red, che permetteranno loro di avere guadagni maggiori ma che costringeranno gli utenti a pagare, raggiungendo così una fetta di pubblico più vasta.

Il problema è che questi ragazzi se dovessero accettare (PewDiePie lo ha fatto, ad esempio, ma lui guadagna soldi a palate e può permetterselo, tanti altri no) si troverebbero con un bacino di utenti molto riestretto, e perché la loro forza è proprio il grande pubblico, la loro notorietà probabilmente svanirebbe. Di contro, se non accettano non potranno più fare i video (che sarebbero messi tutti come privati) e se accettano ma vogliono lasciare i contenuti visibili a tutti vedranno calare le proprie entrate, a parità di visualizzazioni, di un buon 30%.

Condizioni quindi disastrose, che tolgono a ragazzi volenterosi e che porranno probabilmente fine ad uno dei portali più diffusi ed apprezzati al mondo, almeno in questi anni.

Staremo a vedere, ma il futuro probabilmente non è roseo. È rosso.

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

1

Post A Comment