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Cambia l’algoritmo di visualizzazione di Facebook: priorità ai contenuti più lunghi

Era stato annunciato diversi mesi fa, e adesso è diventato effettivo: cambia infatti di nuovo l’algoritmo di ricerca delle pagine Facebook, che inizia a prendere in considerazione il tempo di lettura degli articoli, mossa fatta proprio pochi giorni dopo l’installazione degli Instant Articles sul social, anche per incentivarne l’utilizzo (ricordiamo che Facebook trattiene parte dei ricavi pubblicitari di questi articoli).

In pratica, fino ad oggi ciò che stabiliva l’ordine con cui i post comparivano sulle pagine del social non era più l’ordine cronologico (troppi contenuti, altrimenti) quanto il numero di like e di commenti, che valutavano l’interesse degli utenti per quel post specifico.

Ad oggi, invece, non è più così, perché ciò che conterà sarà il tempo di lettura delle pagine.

In pratica, Facebook calcolerà il tempo che intercorre da quando si “esce” dal social dopo aver cliccato il contenuto a quando torneremo ad interagire, facendone una misura; tanto più lungo sarà questo tempo, tanto più importante sarà quel contenuto, quindi quanto più sarà probabile che gli utenti lo trovino in cima a questa timeline. Non solo: per ogni utente, l’algoritmo di Facebook stilerà una lista degli argomenti per lui più interessanti e proprio in base a quelli, da fonti diverse, creerà una selezione di articoli personalizzata.

Facebook garantisce che questo sistema non stavolgerà completamente le timeline, prima di tutto perché non tutti i post sono articoli (pensiamo alle fotografie), secondo perché già, comunque, un contenuto interessante otteneva tanti like rispetto ad una notizia lampo scritta in 100 parole, per cui la proporzione viene rispettata.

Va da sé che, però, per gli editori e i gestori di blog e siti web si tratti di un’innovazione molto importante, che permetterà di creare articoli lunghi, magari con schemi che impiegano un po’ a farsi leggere, o con video che aumentano ancora di più il tempo di permanenza nella pagina: insomma, creare non tanto testi lunghi (se uno si trova davanti qualcosa di chilometrico ci sta che non lo legga) quando pagine ricche di contenuti e interessanti è un buon investimento per far permanere quanto più possibile gli utenti sul nostro portale e, quindi, salire di posizione nelle timeline di Facebook.

Un sistema valido e ben realizzato, che dovrebbe, almeno secondo i piani, premiare quegli editori più fpvirtuosi valutando solamente l’interesse da parte degli utenti finali, e non (a differenza dei motori di ricerca) il SEO o il “piacere” ai bot del motore di ricerca più che agli utenti finali.

Chiaramente, dovremo vedere fino in fondo se questo meccanismo funzionerà, ma per adesso sembra un’innovazione da non sottovalutare, nemmeno dal punto di vista editoriale.

 

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AUTHOR - Redazione

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