Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-27-ott-2015-2204.jpg

Facebook integra un motore di ricerca per cercare tra i post: come sfruttarlo?

Tremate, gente, tremate, perché Facebook permetterà di cercare anche tra i post. Gli utenti sono abituati ad utilizzare il celebre social network un po’ come fosse casa propria, senza contare che Facebook potrebbe cambiare da un momento all’altro i termini e le condizioni del servizio e fare l’uso che vuole di tutti i (tantissimi!) dati che mettono a disposizione.

È di qualche giorno fa la notizia che Facebook integrerà un motore di ricerca simile a quello già presente ma che non consentirà di cercare solo e soltanto le persone, ma anche i contenuti dei post. Insomma, se io cerco “mela” troverò come risultato tutti i post delle persone che hanno scritto “mela” negli ultimi tempi.

Fortunatamente il nuovo motore, quantomeno, rispetta la privacy e se gli utenti hanno impostato la visualizzazione privata, e non pubblica, dei propri post, questi, comunque, non verranno trovati. Ma gli utenti, che si sono visti “arpionare” i contenuti senza quasi preavviso, non sono stati così contenti di questa novità…

Il punto di vista aziendale

Naturalmente, se gli utenti tremano, c’è anche chi gioisce, e in questo caso non è solo Zuckemberg, ma in pratica tutte le aziende, che a differenza degli utenti che rischiano di vedersi rubare le foto in costume da eventuali malintenzionati, sono interessate a far conoscere i loro contenuti.

Inizia così, in qualche modo, una nuova era per la pubblicità dei siti e dei blog, che è quella di cercare di scrivere post che possano essere trovati, grazie ad opportune parole chiave, da tutti gli utenti che cercano su Facebook. Un Facebook SEO, insomma, che è diverso dal SEO “classico” che usano Google o Bing perché fondamentalmente qui non si cerca negli articoli o nel testo degli stessi, ma semplicemente nel contenuto del post. Un po’ come se per Google contasse quindi solo il titolo.

Si tratta di un cambiamento, per ora disponibile solo in America, al solito, ma che con calma arriverà anche qui da noi, che deve essere attentamente valutato e preso in considerazione da chi gestisce un sito, sia esso grande o piccolo: se fino ad adesso il contenuto dei post era proprio più che un “rimando” al titolo dell’articolo (nel senso: se il titolo dell’articolo era “Come curare i calli ai piedi” il post era qualcosa come “Attenzione: ti fanno male i piedi? Leggi qui!”) adesso prenderà un certo valore, un valore non da poco.

Un elemento da prendere bene in considerazione, da capire e da studiare soprattutto per le persone che si occupano della gestione delle pagine Facebook. Perché, inesorabilmente, la pubblicità cambierà, e noi dobbiamo stare al passo.

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment