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La bacheca di Facebook cambia: ecco come sfruttarne i benefici

È da un po’ che la notizia circola nell’aria, e finalmente Facebook ha cambiato la modalità di visualizzazione dei post in tutte le bacheche. Non ve ne siete accorti? È perché non voleva che gli utenti se ne accorgessero, infatti per la maggior parte delle persone non cambia assolutamente nulla, ma potremmo dire che si va a modificare il “SEO” di Facebook, un parametro a cui chi ha un sito o un blog deve prestare sempre più attenzione.

In pratica, Facebook parte dal presupposto, peraltro corretto, che i “Mi Piace” non siano un buon metro di giudizio per sapere quali post sono piaciuti di più agli utenti. Perché? Perché non tutti, dopo aver letto un post, o aver visitato un sito, fanno clic su “Mi Piace”. Magari se ne dimenticano, o non vogliono far sapere a tutti che gli è piaciuto, per cui non lo fanno.

Per questo motivo Facebook ha introdotto un nuovo parametro che metterà in risalto sulle bacheche degli amici o dei fan di una pagina certi post, o certi collegamenti, affossandone altri: è il tempo di permanenza su quella pagina.

Ora, è vero che Facebook ha un po’ le mani in pasta dappertutto, ma non può sapere per filo e per segno cosa facciamo quando siamo su un sito esterno, per cui il meccanismo funziona nel seguente modo.

Noi clicchiamo su un link, e Facebook registra di quale link si tratta. Poi si presume che visitiamo il sito, quindi che per un minuto, due minuti, dieci minuti leggiamo quello che troviamo lì e non usiamo Facebook. Per cui il servizio regiatra per quanto tempo stiamo inattivi sul social, per poi interrompere il suo timer non appena faremo nuovamente una qualsiasi azione sul social network.

In questo modo, i post interessanti saranno valutati come quelli su cui gli utenti hanno perso più tempo, mentre se tipo leggono il titolo, (guarda questa immagine che ti farà impazzire!) ci stanno dieci secondi e poi tornano su Facebook, anche se mettono Mi Piace (che un minimo di peso comunque lo avrà) non sarà il primo risultato visibile dai nostri amici o fan.

Come sfruttare questa situazione? Ovviamente, cercando di far passare più tempo possibile agli utenti sul nostro sito. La soluzione più ovvia, se si tratta di un blog, è quella di creare degli articoli molto lunghi, così che si impieghi più tempo a leggerli, ma anche ricchi di link, anche a siti esterni, che contano comunque come tempo passato sul nostro sito (Facebook non sa che cosa facciamo effettivamente). E poi i video, che anche se non sono nostri è comunque sempre buona cosa inserire per aumentare il tempo di permanenza.

Insomma, tutto ciò che vi viene in mente che può essere utile per far stare gli utenti sul vostro sito vi porterà beneficio, da ora in avanti, sul social network più frequentato al mondo.

 

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AUTHOR - Redazione

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