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Twitter pensa a rimuovere il limite dei 140 caratteri: quale sarà l’evoluzione?

Una notizia di questi giorni, assolutamente ancora non verificata né confermata ufficialmente, sarebbe quella secondo la quale i gestori di Twitter, celebre social network, avrebbero intenzione di rimuovere la caratteristica per eccellenza che, fin dalla sua fondazione, ha contraddistinto il social da tutti gli altri: il limite di 140 caratteri nei messaggi.

Un limite sempre molto stringente, ma che ha contribuito a fare il successo del social, visto che gli utenti erano in qualche modo costretti a snellire i loro pensieri e a farli entrare tutti in questo spazio limite, così che chi avrebbe letto avrebbe potuto avere tante informazioni, anche se piccole, in pochissimo tempo.

È chiaro che come gli altri social si sono evoluti, ad esempio Facebook con l’introduzione degli hashtag come Twitter, o Instagram con i video brevi e la rimozione delle immagini sono quadrate, anche Twitter è destinato ad evolversi; del resto, come nella biologia anche nella tecnologia è necessario “sopravvivere in un mondo che cambia”, che poi è la definizione biologica di evoluzione.

La rimozione del limite è prevista per il 2016, non abbiamo date più precise, e l’ostacolo da superare da parte degli stessi dirigenti sarebbe questo: che strada prenderà Twitter se il limite sarà rimosso? Ed effettivamente questo è un problema non da poco, perché c’è il rischio che gli utenti che lo utilizzano proprio perché scrivono poco e leggono molto smettano di usarlo se ci fosse un cambiamento così radicale.

Certo, Twitter ha già rimosso il limite nei soli messaggi privati, ma lì le cose rimangono comunque confinate, ed è giusto che due utenti possano parlare liberamente se hanno degli interessi comuni derivanti dal social “ufficiale”.

Ciò che dovrebbe limitare l’impatto di questa novità sarebbe il fatto che comunque sul aocial network, a differenza di altri, resterebbe comunque visualizzabile solo l’anteprima dei primi 140 caratteri, costringendo l’utente a toccare il post per poter vedere tutto; questo significa che, comunque, devono essere le prime parole ad attirare l’attenzione, più o meno come accade già adesso quando vediamo il titolo di una notizia, come “Muore a Milano dopo aver ucciso la moglie e…” e poi un bel link blu da cliccare.

Per cui, nonostante i cambiamenti, Twitter potrebbe pendere da una parte o dall’altra: da un lato, essere abbandonato dagli utenti che non vogliono, continuamente, entrare nei singoli post per leggere i contenuti, dall’altro potrebbero aumentare considerando che lo spazio per scrivere i loro commenti e le loro opinioni aumenterebbe in modo considerevole. E non ci sarebbero le restrizioni tipiche del sistema delle amicizie di Facebook.

Quale che sia la strada che Twitter intraprenderà, però, per chi ha un sito e vuole pubblicizzarlo su Twitter postando i singoli articoli pubblicati, questo cambiamento potrebbe essere importante: è bene pensare fin da subito a come sfruttarlo al meglio quando verrà lanciato, anche se, per quel che sembra, manca ancora diverso tempo.

 

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AUTHOR - Redazione

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