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Che cos’è l’Outsourcing e perché spesso conviene utilizzarlo nella nostra azienda

In questo articolo parliamo di outsourcing. Si tratta di una nuova marca di snack, che potete comodamente inserire nel distributore automatico all’ingresso… O forse no. Perché l’outsourcing è un modo di lavorare, più che un metodo proprio una concezione del lavoro, aziendale ma anche privato, che in molti non prendono in considerazione o quantomeno lo fanno, ma in modo molto, molto limitato.

L’outsourcing, detto in modo molto semplice, è l’esternazione del lavoro. Io, o la mia azienda, o i miei impiegati, non siamo in grado di fare un lavoro X e lo faccio fare a una ditta esterna. Esempio stupido presente qui da noi, generalmente, le pulizie. Visto che gli impiegati non vogliono farle, si paga una ditta esterna che fa venire delle persone che le fanno per noi.

Il problema dell’Italia è che spesso non si capiscono a fondo le potenzialità di questo modo di lavorare. Perché ok, chiaramente le pulizie, l’installazione dei condizionatori, i lavori di muratura si affidano a ditte esterne, o si danno in outsourcing, a persone della zona, mentre lavori più strettamente interni di solito non si danno, ma più volentieri si fanno fare ai dipendenti, che magari non sanno farlo, e che ci perdono un sacco di tempo e lo fanno male.

Perché se io assumo un dipendente per fargli fare le buste paga, ad esempio, lui ovviamente sa fare le buste paga. Poi, spesso, ad un certo dipendente si affidano dei lavori in più: visto che te stai sempre al computer, perché non segui anche il sito aziendale? Ma non è detto che quel dipendente abbia le capacità di seguire il sito aziendale. Così, magari, lavora le stesse ore degli altri, ma perde un sacco di tempo a seguire il sito e quindi non solo non ottiene risultati, ma oltretutto toglie tempo al lavoro (le buste paga) che sa fare bene.

Oggi ci troviamo in un periodo in cui è possibile demandare i lavori letteralmente dall’altra parte del mondo. Perché ok, la ditta di pulizie deve essere necessariamente lì vicina, ma chi ti segue il sito no. Chi ti fa un logo, chi ti imposta una campagna pubblicitaria, chi ti scrive dei testi, chi si occupa del marketing… Può essere tranquillamente dall’altra parte dell’Italia, se vogliamo un italiano.

Perché dico questo? Perché trovare la persona perfetta per la nostra azienda nella zona a noi adiacente è praticamente impossibile. Noi stiamo cercando una persona che abbia il massimo rendimento con la minima soesa: bisogna trovare LA persona che faccia quel preciso lavoro sempre, dalla mattina alla sera, per essere sicuri di avere i risultati migliori possibili. Ho bisogno di un logo per un servizio? Ci sono grafici che realizzano loghi per tutto il giorno. Non si fa fare al dipendente che ne realizza uno, una volta nella vita, con Paint di Windows. Ho bisogno di qualcuno che mi scriva i testi? Non si fa fare alla segretaria, bravissima nel parlare ma che magari non sa scrivere.

Se non si cambia questo tipo di concezione, sia nel personale che nell’aziendale, si rischia di pagare un dipendente per un lavoro che fa male e quindi, alla fine, spendere più di quanto avremmo speso normalmente: anche se siamo persone singole, non un’azienda strutturata, e dobbiamo fare un lavoro (qualsiasi cosa) che ci viene pagato X, è meglio far fare ad una persona esterna quella piccola parte di lavoro che non ci riesce, fornendogli una parte dei nostri soldi, che non perderci più ore di lavoro del necessario. Valutiamola ad ore: il nostro tempo è prezioso, e spesso non ce ne rendiamo conto.

Per questo, la prossima volta che dovete fare un lavoro che non vi riesce o che non riesce ai vostri dipendenti pensate a questa possibilità: scoprirete che ci sono tantissimi professionisti che nella loro vita svolgono proprio il lavoro di cui voi avete bisogno. Anche se magari non vicino a voi, ma quello, vi assicuro, non è così importante.

 

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AUTHOR - Redazione

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