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Come eseguire un’analisi di mercato low cost per il nostro business

L’analisi di mercato è una delle azioni che si dovrebbero intraprendere ancora prima di aprire un’attività. Ora, non è che se uno ha già aperto deve chiudere giusto per il gusto di effettuarla prima di aprire, non dico quello, ma conoscere il mercato è la base per il marketing, per trovare clienti, ed analizzarlo serve a capire se nel mercato c’è interesse per il prodotto o per il servizio che vogliamo offrire.

Cosa fondamentale, però: le analisi di mercato professionali costano, e alla fine danno solo un’indicazione, non danno certezze. Cioè, io posso pagare un’agenzia di analisi per capire quanto può vendere la mia motosega a pile nel mio negozio di motoseghe a pile, l’analisi mi dice che c’è un ottimo mercato ma poi io abito a Milano, le motoseghe non interessano a nessuno in città e io fallisco, perché magari il mercato c’è ma in Trentino, dove ci sono tanti alberi. Oltre al danno la beffa di aver pagato l’analisi.

Ma una cosa del genere possiamo farla anche da noi con i mezzi che abbiamo. Sarà artigianale e non dettagliatissima, ma è quello che serve a noi, che non siamo FIAT o Barilla che ci possono investire milioni, ma piccole attività dal credito limitato.

La prima cosa da analizzare è, ovviamente, internet. Google Trends è un’ottima base da cui partire perché cercando un prodotto, ad esempio la mia amatissima motosega a pile, mi mostrerà l’andamento delle ricerche di quella cosa, nel corso del tempo. E da lì si può già vedere se l’interesse del pubblico sta crescendo o calando in quel settore, ed è già un risultato. Google ci mostrerà anche le keyword collegate alla nostra ricerca: se vediamo che “Motosega a pile ricaricabili” è una delle parole più cercate nell’argomento significa che dobbiamo puntare sulle pile ricaricabili. Anche i nomi delle città sono utili: se notiamo che accostato al nostro prodotto c’è soprattutto “Aosta” e Milano non lo cerca nessuno, allora forse c’è poco interesse.

E poi si valuta la concorrenza, andando a cercare i siti che si occupano della cosa che ci interessa: se sono siti piccoli, con una realizzazione media e un SEO medio possiamo reggere su internet; se dietro ai siti principali ci sono Repubblica o Mondadori, sarà più difficile magari.

Per quanto invece riguarda il locale, qui dobbiamo affidarci alle Pagine Gialle o simili, i registri delle imprese. Valutare quanti negozi ci sono nella nostra zona che vendono quel prodotto, come sono distribuiti e magari consultando le pagine degli anni passati per vedere quanti negozi hanno aperto o hanno chiuso. Ne hanno aperti tanti nel 2009 e adesso ce ne sono un terzo (vedi i Compro Oro?)? Significa che l’interesse, almeno nella nostra zona, è in calo. Non ne troviamo nemmeno uno? Cerchiamo di capire se tutti quelli che avevano aperto poi hanno chiuso o se, semplicemente, nessuno ci ha mai pensato.

Chiediamo agli abitanti, rechiamoci in negozi che vendono prodotti simili ai nostri (motoseghe tradizionali) e chiediamo ai clienti se sono interessati al nostro prodotto: è da lì che capiremo come comportarci per l’apertura del nostro negozio.

Purtroppo le analisi costano, e nel caso in cui abbiamo prodotti molto di nicchia questi metodi “manuali” sono gli unici da poter utilizzare spendendo praticamente zero: proviamoci, perché può sembrare una stupidaggine ma è molto, molto importante sapere queste cose prima di intraprendere una strada qualsiasi.

 

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AUTHOR - Redazione

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