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Come impedire i cali di attenzione quando si scrive un articolo

Quando abbiamo un sito oppure un blog, anche se questo è dedicato semplicemente ad una promozione aziendale, dobbiamo comunque scrivere degli articoli interessanti proprio perché, se scrivessi o qualcosa di noioso e pesante da leggere, nessuno lo leggerebbe e di conseguenza nessuno sarebbe interessato a ciò che scrivo.

Ora, leggere un articolo non è un’operazione meccanica: gli utenti non sono robot che leggono, leggono e leggono, un po’ come una macchina legge il linguaggio di programmazione, ma sono esseri umani il cui scopo è quello di leggere sì, ma ciò che gli interessa davvero. E nonostante spesso si parli di SEO, di ortimizzazione per i motori di ricerca, per ottimizzazione per Google, bisogna pensare che il nostro obiettivo sono gli utenti, e non Google.

Perché si, scrivere per Google ci serve per essere trovati, ma se scriviamo un articolo, ad esempio, basato sulla key “vino toscana” e lo ogtimizziamo in modo “SEOissimo” ma viene fuori qualcosa del tipo “La nostra cantina è la miglior rivendita di vino toscana. Vino toscana di ogni qualità e prezzo, vini toscani di qualita, le migliori uve toscane” vediamo che sono frasi un po’ insensate, per un articolo che dopo poche righe verrà abbandonato. E a che cosa serve farsi trovare se poi le persone non ci leggono? Sicuramente, a nulla.

Ecco quindi alcuni consigli per evitare i cali di attenzione, ovvero il fatto che un utente inizia a leggere un articolo, poi semplicemente si annoia e lascia perdere, senza arrivare fino in fondo dove si trova, generalmente, il rimando a ciò che vogliamo che legga, come la pubblicità.

  • Scrivere testi molto lunghi è sbagliato. Provate voi a leggere un saggio: non ce la fareste mai, probabilmente. Siamo così circondati da notizie, da articoli, da spiegazioni di tutti i generi che il tempo di attenzione è calato perché si cerca di sapere di più in poco tempo. Mai esagerare con la lunghezza, o se lo facciamo intervalliamo la lunghezza con immagini o, ancora meglio, video, per staccare. Se un utente si concentra su un’immagine, quando inizia di nuovo a leggere sarà come se iniziasse nuovamente da capo, e la sua attenzione “si sarà ripresa”.
  • Utilizzare gli elenchi puntati è un metodo che permette di spezzare la monotonia della lettura, e l’occhio segue meglio il filo del discorso, che appare anche più organizzato. Se le frasi sono corte si usano gli elenchi, come questo, se sono più lunghe i sottotitoli in mezzo all’articolo. Insomma, si suddivide l’articolo in vari sotto-articoli.
  • Parlare di attualità: bisogna sempre seguire l’attualità, perché gli utenti sono interessati a ciò che succede intorno a loro. Se passa una legge per cui si possono inserire gli insetti nei nostri alimenti, le persone saranno così schifate che leggeranno un articolo che spiega come comprare prodotti insetti-free anche se è scritto malissimo ed è lunghissimo. Dipende dal fatto che l’interesse di partenza è veramente altissimo.
  • Curiamo i commenti. Potrebbe sembrare strano, ma molte persone li leggono come parte integrante dell’articolo, se questo è interessante, ed incentivarli è una delle cose più importanti. Sempre leggere i commenti degli utenti, e sempre rispondere, perché la risposta crea un’altra risposta e, alla fine, viene a formarsi un dialogo che diventa parte integrante dell’articolo, che diverrà così più lungo e ricco di informazioni, grazie al contributo di più utenti (non solo nostro e con il nostro punto di vista, quindi) e spingerà le persone a tornare sul nostro sito.

 

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AUTHOR - Redazione

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