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Come raccogliere fondi online per i tuoi progetti

Tutti, qualche mattina, ci svegliamo ed abbiamo un’idea geniale, l’idea che pensiamo possa cambiare le sorti del mondo e, soprattutto, della nostra vita. Poi torniamo alla dura realtà, perché specialmente se siamo aziende molto piccole o privati ci rendiamo conto che… Beh, che non abbiamo soldi per realizzarla.

Fortunatamente c’è internet a venirci in aiuto, e da qualche tempo sono nati i siti di crowdfunding, siti che rendono possibile il finanziamento dal basso. Dal basso significa da parte di persone normali, come noi, che non fanno donazioni di migliaia di euro ma solo di 5, 10, 20 euro, e vale la regola delle “gocce che formano il mare”. Potremo infatti arrivare così a cifre molto interessanti, anche migliaia di euro.

Ma, ovviamente, tutto deve andare piano, perché se pensiamo di mettere online il progetto e di aspettare che la gente doni… Buonanotte, come si dice da queste parti.

Far conoscere il nostro progetto

La prima e più importante cosa per far conoscere il nostro progetto è quella di identificarlo come si deve. Non bisogna partire dal nulla, ma da un’idea ben precisa, chiara, da una cifra base di cui abbiamo bisogno e dall’eventuale cifra aggiuntiva che ci permetterà di fare qualcosa in più.

Gli utenti devono essere ricompensati (ovviamente quando il prodotto sarà pronto) ad esempio con una copia campione, e le ricompense devono essere tanto più alte quanto più è stata, appunto, la donazione.

E poi bisogna far conoscere a tutti, e chiedere con un po’ di insistenza (senza mai esagerare); sapete che è già difficile indurre le persone a cliccare sulle pubblicità; qui non è un clic, è il dover addirittura inviare dei soldi. Possiamo provare con sito, mail, pubblicità, ma la cosa migliore è quella di andare a fiere, manifestazioni di settore, trovare un testimonial, insomma qualcosa che possa indurre le persone ad ascoltarci. Perché solo ascoltando possono capire, e solo capendo possono donare.

Il progetto deve anche essere costantemente seguito, bisogna ringraziare subito chi dona, non rispondere con un risponditore automatico ma personalmente, e poi bisogna informare le persone di come sta andando il progetto: se siamo arrivati a metà raccolta, magari qualcuno che ha già donato sarà indotto a donare nuovsmente giusto per vedere il prodotto finito, ma solo se saprà a che punto siamo e potrà seguirne gli sviluppi.

Ovviamente, anche il mercato può essere variabile: se vogliamo ristrutturare un locale, la raccolta fondi dovrà essere fatta appunto nella zona, se vogliamo vendere qualcosa lo spazio d’azione potrà essere più ampio. In ogni caso, la raccolta fondi è parte integrante del progetto, perché se pensiamo che noi ci mettiamo lì e le persone vengono a donare perché siamo noi… Le gente è attaccata ai suoi soldi, e non li cede facilmente agli altri.

Il nostro progetto, insomma, deve valerne la pena. Ed essere ben conosciuto ed apprezzato.

 

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AUTHOR - Redazione

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