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Come scegliere i prezzi dei prodotti su un eCommerce?

In questo articolo ci occuperemo di una delle questioni più delicate relative alla costruzione di siti web, in particolare degli eCommerce: quella del prezzo dei prodotti.

Le aziende che decidono infatti di aprire un’attività del genere non sono proprio digiune dal “fare il prezzo” dei propri prodotti che di solito vendevano in modo tradizionale, ma bisogna considerare che su internet le cose funzionano in maniera diversa.

Mettere ad esempio un prezzo troppo alto ad un prodotto spesso è ingiustificato perché a differenza di un negozio fisico non c’è nessuno che ti fa capire, almeno a primo impatto, le qualità positive di quel prodotto.

Per questo in questo articolo indichiamo quattro regole per fare il prezzo del prodotto sul vostro eCommerce. E se un eCommerce ancora non lo avete ma avete intenzione di crearne uno potete consultare i nostri esperti del servizio Hosting99 per avere tutte le informazioni necessarie al riguardo.

  • La prima regola è che, su internet, il “9” funziona. Quante volte ci siamo lamentati di un prodotto che costa 39 euro e abbiamo detto: “ma perché non ci scrivono 40?”. La risposta è che, psicologicamente, agli utenti il 9 piace perché da l’impressione, con una differenza minima, di pagare molto meno. E nonostante sappiamo tutti che si tratta di una cosa puramente psicologica, sappiamo anche che tra 199 e 200 euro sembra che ci sia una differenza enorme.
  • I pacchetti di prodotti invogliano gli utenti a comprare. Quante volte vediamo, sia su eCommerce come Amazon che nei negozi fisici, frasi del tipo “se li acquisti entrambi hai uno sconto di…”? Tante, sicuramente. Perché le persone sono più indotte a comprare se i prodotti sono di più e il prezzo è minore. E visto che i CMS, come Prestashop, che servono a gestire gli eCommerce, ci danno la possibilità di fare questi accoppiamenti e proporli ad un prezzo vantaggioso, sfruttiamola questa possibilità.
  • Molto importante è anche il tartassare gli utenti che hanno lasciato i prodotti nel carrello. Quando un utente acquista un oggetto senza pagarlo (per cui senza che la spedizione parta) lo mette in un carrello virtuale. Questo indica che quell’utente è interessato all’acquisto, e se non lo ha concluso forse ha bisogno di qualche incentivo: inviamogli mail e cerchiamo di contattarlo per spingerlo a completare il suo acquisto.
  • Infine, è importante valutare anche la richiesta relativa ai prodotti e in base al numero di vendite provare a fare delle offerte su alcuni e alzare il prezzo di altri per valorizzare al massimo quelli che vengono richiesti di più dagli utenti, e spingere ad acquistare quelli che invece richiesti non sono. Questo permette di valorizzare al massimo ogni prodotto, anche se richiede una rivalutazione mensile o anche settimanale, in relazione alle vendite, del prezzo di tutti i prodotti. Una strategia che, però, può portare i suoi frutti.

 

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AUTHOR - Redazione

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