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Come si è evoluto l’email marketing negli ultimi anni?

Molti gestori di siti web utilizzano costantemente, in questi anni, le email come importante strumento di marketing. Ed effettivamente la posta elettronica è un buon modo per pubblicizzare i propri prodotti, perché permette di inviare messaggi articolati e ricchi di contenuti ma al tempo stesso senza essere invadenti, non più di quanto può esserlo la nostra casella di posta non elettronica.

Tuttavia ci rendiamo conto di come non tutti gli email marketing vengono fatti allo stesso modo: ci sono mail che arrivano e contengono solamente un elenco di articoli da consultare, altre più piacevoli da leggere e che magari ci propongono qualche curiosità, altre ancora che ci chiamano per nome e ci forniscono testi personalizzati. Si, perché dalla semplice newsletter uguale per tutti, l’email marketing si è evoluto in questi anni, e in questo articolo andremo a vedere in che direzione lo ha fatto.

Diminuzione delle mail non recapitate

A chi invia molte mail capita di riceverne alcune indietro, perché il mittente non era valido (chi si è iscritto ha fornito un indirizzo mail falso).

E’ una cosa piuttosto comune, ma il “tasso di rimbalzo” ha avuto un calo dell’85% negli ultimi anni, con una netta diminuzione delle mail che rimbalzano: questo può essere interpretato come una diminuzione dello spam “puro” a favore di mail interessanti da leggere che convincono gli utenti a fornire un indirizzo reale.

Il profilo del destinatario

Non tutte le mail che arrivano, poi, vengono effettivamente lette dal destinatario, ma qualcuno non le apre mai, mentre altri le aprono ma leggono solamente alcuni tipi di contenuti e non altri. Questo, tramite appositi programmi, consente di categorizzare gli utenti e di inviare ad essi solamente mail che rispettino il loro comportamento nei confronti delle stesse.

Questo significa che il destinatario viene “profilato”, viene fatto un profilo per inviare i messaggi di posta migliori per i suoi interessi.

Le mail si leggono solo d’inverno

Anche le stagioni influiscono molto sulla lettura dei messaggi di posta elettronica.

Vari studi hanno infatti stabilito indiscutibilmente che la lettura, in estate, cala in modo drastico e che non abbia senso sprecare risorse e quindi inviare troppe mail che, a parità di contenuti, non avranno lo stesso successo che hanno in inverno.

…e i contenuti?

Per quanto riguarda invece i contenuti, che purtroppo le aziende non possono variare, i più letti sono quelli politici, seguiti dai contenuti di tipo finanziario (finanza, banche, assicurazioni), quindi dalle comunicazioni degli enti pubblici e poi dai servizi professionali, che sono in quarta posizione.

Purtroppo questo ultimo punto va preso per quello che è, in quanto è impossibile cambiare radicalmente settore di operazione per una newsletter, ma è comunque importante avere informazioni “panoramiche” sulla situazione, per poter impostare al meglio anche la nostra campagna di Email Marketing.

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AUTHOR - Redazione

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